Oltre 30mila litri di carburante sequestrati a Taranto e una vasta rete di frodi sulle accise scoperta tra Lecce, Brindisi e Foggia. È il bilancio di una serie di operazioni condotte dalla Guardia di Finanza, coordinate dalle rispettive Procure della Repubblica.
A Taranto, il Gruppo della Guardia di Finanza ha sequestrato oltre 30mila litri di prodotti petroliferi di illecita provenienza, tra benzina, gasolio per autotrazione, carburante avio e gasolio agricolo, destinati secondo le ipotesi investigative a essere immessi clandestinamente sul mercato locale. Il carburante era custodito in cisterne dotate di pompe elettriche e dispenser con contalitri, strutture che potevano essere utilizzate come veri e propri distributori abusivi. I responsabili sono stati denunciati all’Autorità giudiziaria e sanzionati anche per violazioni della normativa antincendio.
A Gallipoli, la Guardia di Finanza ha invece scoperto un’associazione per delinquere finalizzata alla frode nel settore delle accise. Secondo gli investigatori, il sistema si basava sulla creazione di imprese agricole fittizie e sull’utilizzo di documentazione falsa per ottenere ingenti quantitativi di gasolio agricolo a prezzo agevolato, successivamente destinato ad altri utilizzi e ceduto a soggetti privi dei requisiti. Individuato anche un deposito commerciale che avrebbe rifornito centinaia di automezzi utilizzando gasolio agricolo.
L’operazione ha portato a quattro misure cautelari personali: tre arresti domiciliari e un divieto di esercitare l’attività di imprenditore agricolo. Complessivamente sono state denunciate 23 persone. Gli accertamenti hanno inoltre ricostruito la sottrazione fraudolenta al pagamento delle accise su 519.540 litri di carburante, con un’imposta evasa stimata in circa 156mila euro.
A Foggia, infine, il Nucleo di Polizia economico-finanziaria ha ricostruito l’attività di un sodalizio ritenuto responsabile di una sistematica evasione delle accise. L’organizzazione avrebbe acquisito ingenti quantità di gasolio agricolo, grazie alla complicità di un’azienda florovivaistica, per poi destinarlo illegalmente all’autotrazione attraverso un distributore abusivo privo dei necessari requisiti di sicurezza.
L’inchiesta si è conclusa con cinque misure cautelari personali e con un sequestro preventivo, anche per equivalente, di beni e disponibilità finanziarie per oltre un milione di euro.
Le operazioni confermano l’attenzione della Guardia di Finanza sul fenomeno della commercializzazione clandestina dei carburanti e delle frodi legate alle accise, con particolare riguardo all’utilizzo illecito del gasolio agricolo agevolato.