La corona di fiori sotto la stele che riporta i nomi delle vittime; i 23 rintocchi di campana tanti quante le vite spezzate la mattina del 12 luglio 2016 nello scontro tra due treni sulla tratta Andria – Corato. L’incontro del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella con i familiari delle vittime e i feriti (se ne contarono 58 anni quel tragico giorno) di un evento che ha segnato non solo il territorio della sesta provincia pugliese ma tutta la regione.
Dieci anni dopo, davanti alla stazione di Andria (il cui piazzale da oggi è intitolato proprio alle vittime del 12 luglio 2016) il Presidente Mattarella ha voluto testimoniare la vicinanza dello Stato, così come accadde in occasione dei funerali dieci anni fa.
C’era allora e c’è oggi, ha sottolineato la sindaca di Andria, Giovanna Bruno, che ha fortemente voluto il Capo dello Stato a questa giornata del ricordo, celebrata alla presenza delle autorità civili, militari e religiose, e con tanti familiari (non tutti) delle vittime di quella tragedia.
Chiede scusa alle famiglie la sindaca Bruno che ammonisce in chiusura del suo intervento: 23 persone non muoiono per fatalità ma per responsabilità precise.
Il presidente della Regione, Antonio Decaro, ricorda come ai governanti tocchi il dovere della memoria e che la Puglia non ha dimenticato il dolore dei parenti di chi non c’è più da quel 12 luglio. I due treni, uno partito da Andria e l’altro da Corato, si scontrarono violentemente al chilometro 51.
I processi hanno sancito, in due gradi di giudizio, che c’è stato un errore umano. Quelle morti pesano sulle nostre coscienze, sottolinea la sindaca Bruno (Salvatore Petrarolo, Antenna Sud).
“Desidero esprimere ancora una volta, in questa giornata così dolorosa per la nostra comunità, il cordoglio mio personale e di Ferrotramviaria nel decennale di questa tragedia, rivolgendo un pensiero alle vittime, ai loro familiari e a tutte le persone rimaste ferite nell’incidente.
Mi sia consentito altresì rivolgere un sentito ringraziamento al Capo dello Stato, Sergio Mattarella, che ha voluto essere qui ad Andria in questa giornata, dimostrando ancora una volta la sua nota vicinanza alle comunità colpite da simili tragedie e testimoniando, con la sua presenza, il più accorato degli appelli a una vera e autentica riconciliazione.
Ogni giorno, da dieci anni, portiamo con noi la memoria di quel 12 luglio, con rispetto e senso di responsabilità: un monito e uno stimolo che, anche personalmente, ha caratterizzato fin dal primo giorno il mio impegno alla guida di Ferrotramviaria”.