Taranto ha ospitato tre momenti commemorativi, accomunati da un profondo
sentimento di gratitudine verso quanti hanno servito il Paese fino
all’estremo sacrificio, lasciando un esempio indelebile di coraggio,
altruismo e fedeltà alle Istituzioni.
Le celebrazioni hanno preso il via presso il Dipartimento Jonico
dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, dove è stato ricordato il
Vice Brigadiere Salvo D’Acquisto, insignito della Medaglia d’Oro al Valor
Militare alla memoria. Ai piedi della stele dedicata all’eroico Carabiniere
è stato deposto un omaggio floreale, in ricordo di una figura che continua a
rappresentare uno degli esempi più luminosi di sacrificio, generosità e
senso del dovere nella storia dell’Arma.
La commemorazione è poi proseguita presso il Comando Provinciale dei
Carabinieri di Taranto e nei vicini giardini intitolati al Capitano Emanuele
Basile, dove, in occasione della giornata dedicata alla commemorazione dei
defunti, è stato rinnovato il ricordo di tutti i militari caduti in
servizio, con una particolare dedica al Maggiore Ugo De Carolis, insignito
della Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria e al Capitano Emanuele
Basile, insignito della Medaglia d’Oro al Valor Civile alla memoria.
Alla cerimonia hanno preso parte il Comandante Provinciale dei Carabinieri,
Colonnello Antonio Marinucci, i familiari dei Carabinieri caduti,
rappresentanti dei Reparti del Comando Provinciale e una rappresentanza di
Carabinieri in congedo.
Il Comandante Provinciale, Colonnello Marinucci, affiancato dai familiari
presenti, ha deposto una corona d’alloro nell’androne della caserma, dove è
collocata la targa commemorativa dedicata al Maggiore Ugo De Carolis, e una
seconda corona ai piedi della statua del Capitano Emanuele Basile, insignito
della Medaglia d’Oro al Valor Civile alla memoria, collocata nei giardini
intitolatigli e adiacenti alla sede del Comando.
Particolarmente toccante la partecipazione dei familiari, la cui presenza ha
conferito alla commemorazione un significato ancora più intenso, ricordando
come dietro ogni caduto vi siano storie, affetti e famiglie che continuano a
custodirne la memoria.
Le celebrazioni sono state accompagnate da un momento di preghiera in
suffragio di tutti coloro che hanno perso la vita nell’adempimento del
dovere e dalla solenne benedizione officiata da Don Antonio Panico, della
chiesa di Sant’Antonio e da Don Antonello Bruno vice parroco della
Cattedrale di San Cataldo.
A concludere la giornata è stata la lettura della Preghiera del Carabiniere,
in un clima di profondo raccoglimento e partecipazione. Un tributo che va
oltre il valore della ricorrenza e che rappresenta un segno concreto di
vicinanza alle famiglie e di riconoscenza verso quanti hanno fatto del
servizio allo Stato una scelta di vita. Il loro sacrificio non appartiene
soltanto alla storia, ma continua a vivere nella coscienza della comunità e
nei valori di legalità, giustizia, coraggio e dedizione al bene comune.
Perché ricordare i Caduti dell’Arma significa custodire la loro
testimonianza e trasmetterla alle nuove generazioni, affinché il sacrificio
di chi ha servito il Paese fino alla morte non venga mai dimenticato.
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