VIA MURRI, DA RUDERE A CASA DELLA COMUNITA’

FIRMATO IL PROTOCOLLO D'INTESA PER IL RECUPERO DELL'EX OSPIZIO DI PAOLO VI

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Da rudere a “Casa della comunità”. Sarà questo il destino dell’ex ospizio di via Murri, nel quartiere Paolo VI, al centro di un articolato protocollo d’intesa firmato questa mattina dal sindaco Rinaldo Melucci e dal direttore generale dell’Asl Gregorio Colacicco, cui si aggiungerà anche Stefano Basile, commissario dell’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona di Terra Jonica che è proprietaria dell’immobile.
Un’operazione nata dalla condivisione dell’idea progettuale tra direttore Colacicco e sindaco Melucci, sviluppata dall’area tecnica dell’Asl e portata avanti dell’assessorato comunale al Patrimonio, grazie all’impegno degli uffici e dell’assessore Gianni Azzaro nel concertare le esigenze di tre diverse istituzioni verso l’obiettivo di effettuare questo importante intervento di rigenerazione urbana e sociale.
In sostanza, l’Asl acquisirà l’ex ospizio in comodato d’uso gratuito quarantennale a valle del finanziamento che l’azienda chiederà a valere sui fondi Pnrr, questi ultimi destinati alla ristrutturazione dell’intero immobile. Alla proprietà, come contropartita, resteranno post ristrutturazione l’ex cappella e una porzione del vasto terreno circostante, dove realizzare un auditorium. Il Comune di Taranto, che ha definito il percorso politico-amministrativo che ha portato al protocollo, potrà anche valutare di acquisire un’altra porzione del terreno per realizzare un intervento di edilizia residenziale pubblica.
«Questo intervento, per il quale ringrazio l’Asl e il direttore Colacicco – le parole del sindaco Melucci – oltre a potenziare il presidio medico e sociale nel quartiere, contribuirà alla riqualificazione che abbiamo già innescato con i progetti Pinqua e gli imminenti cantieri per il rifacimento di diverse strade: prima di consumare nuovo suolo, quindi, puntiamo a recupero e riuso. Anche questo è un modo per ascoltare e tradurre in fatti le sollecitazioni che ci arrivano dalla comunità».
«Da una criticità abbiamo sviluppato un’opportunità – le parole del direttore Colacicco – decidendo di candidare la ristrutturazione dell’immobile alla misura 6 del Pnrr, quella dedicata alle cure di prossimità attraverso strutture che si integrano nei quartieri. Ottenuto il finanziamento, partiremo con l’ascolto dei medici di medicina generale e delle associazioni territoriali, per poi realizzare la “casa della comunità” con annessa centrale operativa territoriale. Erogheremo prestazioni di medicina generale 7 giorni su 7 e, con la Guardia Medica, saremo disponibili h 24. Inoltre, realizzeremo una “control room” per coinvolgere tutte le discipline specialistiche ospedaliere nella gestione dei pazienti cronici affetti da ipertensione, diabete, broncopneumopatia e scompenso cardiaco. Pensiamo di poter destinare la struttura anche alle attività “intra moenia” dei medici ospedalieri del vicino “Moscati”, oltre che alla gestione dell’assistenza domiciliare in continuità con i Servizi Sociali del Comune. Un’occasione di grande integrazione, per la quale dobbiamo ringraziare, oltre che l’amministrazione Melucci, anche l’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona di Terra Jonica».

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