VIA LIBERA DEL SENATO AL DL AGRICOLTURA. C’E’ ANCHE L’EX ILVA

150 MILIONI DESTINATI PER LA CONTINUITA' AZIENDALE

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Via libera dell’Aula del Senato alla fiducia chiesta dal Governo sul Dl che detta disposizioni per le imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura, nonche’ per le imprese di interesse strategico nazionale, nel testo approvato dalla commissione Industria. I voti a favore sono stati 99, i contrari 59, un astenuto. Il si’ alla fiducia costituisce il disco verde per il provvedimento che passa ora alla Camera per essere convertito in legge entro il 14 luglio. Il decreto legge contiene un ‘pacchetto’ di norme a sostegno dell’economia agricola e ittica, rafforzato durante l’esame in Senato; sono state introdotte misure a tutela del lavoro e di contrasto al caporalato. Il provvedimento prevede inoltre una stretta alla installazione di impianti fotovoltaici a terra su terreni agricoli, parzialmente modificato durante l’esame a Palazzo Madama. Infine sono previste misure sulla ex Ilva con la introduzione, decisa in Senato, di una norma a tutela dei futuri acquirenti dei compendi aziendali.

Per quanto riguarda la ex Ilva, per cui il Dl prevede che 150 milioni possano essere destinati ad assicurare la continuita’ aziendale, con le novita’ introdotte in Commissione e confermate dall’Aula, si tutelano i futuri acquirenti del compendio aziendale di imprese di interesse strategico nazionale in amministrazione straordinaria, prevedendo che nel caso in cui la vendita, “effettuata all’esito di una procedura di evidenza pubblica, sia dichiarata nulla o sia annullata in conseguenza di vizi di atti della procedura di amministrazione straordinaria o del procedimento di vendita, gli effetti della vendita restano fermi’. Una seconda misura introdotta in Commissione, amplia le modalita’ di estinzione del debito nei confronti di Equitalia Giustizia, gestore del Fondo Unico di Giustizia, che deriva dalla sottoscrizione delle obbligazioni emesse da Ilva in amministrazione straordinaria. Infine, si condiziona al completamento delle bonifiche ambientali e alla eventualita’ che residuino risorse, lo stanziamento per un massimo di 150 milioni, ai progetti di decarbonizzazione del ciclo produttivo dell’acciaio dello stabilimento di Taranto.

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