VERTENZA STUDIO 100, PRIMO INCONTRO IN PREFETTURA

La riunione sarà riconvocata. Le note di Cgil, Slc e Assostampa e dei dipendenti

959

La vertenza Studio 100 è approdata questa mattina nella sede della Prefettura di Taranto.

Pubblichiamo integralmente la nota relativa all’incontro inviata dai sindacati di categoria.

L’incontro con il rappresentante governativo era stato richiesto da CGIL, SLC CGIL e Assostampa con l’intento di fare chiarezza su una vicenda da i numerosi contorni oscuri.

Il Prefetto di Taranto ha voluto allargare il tavolo di discussione ad alcuni importanti protagonisti della vertenza e responsabili istituzionali. Alla riunione infatti era stata invitata anche la proprietà della società editoriale, ma anche il Comune e la Provincia di Taranto, presenti rispettivamente con gli assessori Scarpati e Castonovi per l’ente civico e Michele Coviello della Direzione Territoriale Lavoro.
Assente per motivi di salute l’amministratore della società editoriale Gaspare Cardamone.
La riunione si è svolta alla presenza della dottoressa Maria Luisa Ruocco, capo di Gabinetto della Prefettura di Taranto, a cui le organizzazioni sindacali hanno rappresentato la grave situazione dell’azienda che da anni perpetua una politica occupazionale e imprenditoriale fatta di numerosi indebitamenti e che ad oggi mette a rischio posti di lavoro ma anche l’esistenza stessa di un marchio storico dell’informazione cittadina.

A quasi 500mila euro ammonterebbero le sole mensilità arretrate dei dipendenti, che dal 2011 subiscono gli effetti negativi di una gestione caratterizzata anche da una assoluta assenza di relazioni industriali.

Una condizione di estrema gravità e assoluta mancanza di trasparenza, anche in merito ai contributi ha spinto CGIL, SLC e Assostampa a chiedere l’immediata riconvocazione del tavolo in Prefettura e l’allargamento dello stesso alle altre organizzazioni sindacali del territorio e allo stesso Commissario Liquidatore della società Jet srl, editrice fino alla cessione alla nuova società Mastermedia dell’emittente.

Sulla vicenda sono intervenuti nel pomeriggio 26 lavoratori dell’emittente con una lettera firmata.
Nella missiva i dipendenti sottolineano che “Sarà possibile superare queste difficoltà solo con un accordo forte e solidale tra lavoratori eproprietà, la quale si è impegnata non solo nel corrispondere le mensilità arretrate con un dettagliato piano di rientro, ma anche nel continuare con profitto la propria attività attraverso la ricerca di nuove iniziative editoriali e dei relativi investimenti pubblicitari mediante l’utilizzo di nuove piattaforme tecnologiche”.

Comments are closed.