VERTENZA NATUZZI, ASSEMBLEE IN TUTTI GLI STABILIMENTI (VIDEO)

Savino (Fillea Cgil Puglia): “Le Istituzioni riportino l'azienda  al tavolo”

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“Quello di oggi – 30-6-2026, Ndr) – non è stato un vero incontro di confronto, ma una semplice informativa sulle linee operative che l’azienda ha annunciato unilateralmente di voler mettere in campo dopo la mancata firma dell’ipotesi di protocollo in sede ministeriale della scorsa settimana”.

Lo dichiara Ignazio Savino, segretario generale della Fillea Cgil Puglia, al termine dell’incontro sulla vertenza Natuzzi tenutosi oggi a Bari nella sede di Confindustria.

“Le organizzazioni sindacali – prosegue Savino – hanno confermato unitariamente la propria completa contrarietà rispetto alle linee operative illustrate, chiedendo formalmente la sospensione di qualsiasi azione esecutiva collegata a quelle decisioni e ribadendo che entro venerdì 3 luglio si svolgeranno le assemblee in tutti gli stabilimenti del gruppo per determinare le mobilitazioni a difesa di lavoro, stabilimenti, territorio da mettere in campo”.

Per la Fillea Cgil Puglia i punti di maggiore attrito restano due e sono sostanziali: la chiusura degli stabilimenti sul territorio e la riduzione del perimetro industriale, da un lato; l’ulteriore spostamento di produzione del made in Italy verso la Romania, dall’altro.
“Le organizzazioni sindacali e i lavoratori sono contrari alla chiusura degli stabilimenti proposta dall’azienda e alla riduzione della presenza industriale del gruppo sul territorio. Allo stesso modo siamo contrari a un ulteriore trasferimento di produzioni in Romania. Non possiamo accettare che i volumi produttivi del gruppo Natuzzi lavorati in Italia vengano spostati altrove, mentre si sono svolti incontri in sede istituzionale nel Ministero istituito a difesa del Made in Italy. Serve dare risposte ai livelli reddituali già pesantemente colpiti da anni di crisi e ammortizzatori sociali”, dichiara Savino.

“La vertenza Natuzzi – aggiunge il segretario generale della Fillea Cgil Puglia – non può essere derubricata a una questione aziendale ordinaria. Le chiusure e le delocalizzazioni rappresentano una bomba sociale destinata a esplodere sull’intero territorio, coinvolgendo non solo i lavoratori diretti, ma anche l’indotto e le comunità in cui gli stabilimenti sono presenti”.

Savino richiama quindi le istituzioni a un intervento urgente: “Le istituzioni, a partire dal Presidente della Regione Puglia e dal Governo italiano, spesso promotori di opportuni richiami al dialogo, oggi devono essere altrettanto responsabili nel richiamare l’azienda al tavolo e nel costringerla a discutere davvero nel merito delle scelte che intende adottare. Questo piano proposto dall’azienda non è l’unica via per affrontare la crisi di liquidità aziendale: se l’azienda intende – come auspicato – continuare a produrre nel territorio allora si apra a ogni disponibilità utile per questa direzione, incluso l’ingresso di Invitalia nel capitale societario”.
“L’appello – conclude Savino – è rivolto a tutti i rappresentanti istituzionali: parlamentari, consiglieri regionali, Presidenti di Regione, consiglieri comunali, assessori, ministri, Governo. È necessario attivarsi con urgenza sulla vertenza Natuzzi, perché siamo in una fase critica e nel giro di pochi giorni rischiamo di assistere alla chiusura e alla dismissione di stabilimenti industriali fondamentali per il territorio. La Fillea Cgil Puglia continuerà a stare al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori e a contrastare ogni scelta che impoverisca il lavoro, la produzione e il futuro industriale della Puglia”.

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