URSO: “SU NAVE GAS E DRI PARLEREMO CON COMUNE DI TARANTO APPENA POSSIBILE”

Anche nel caso di mancata presentazione del sindaco, il dialogo con l'ente locale proseguirà successivamente

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Il Ministro delle Imprese e del Made in
Italy, Adolfo Urso , ha incontrato a Palazzo Piacentini i principali
attori del settore siderurgico italiano, illustrando loro il piano di
piena decarbonizzazione dello stabilimento ex Ilva di Taranto in vista
della sottoscrizione dell’Accordo di Programma interistituzionale
prevista domani al Mimit. All’incontro hanno partecipato il presidente
di Confindustria, Emanuele Orsini, e il presidente di Federacciai,
Antonio Gozzi, insieme ai vertici di Acciaierie Venete, Afv Acciaierie
Beltrame, Arvedi Cremona, Cogne Acciai Speciali, Danieli & C. Officine
Meccaniche, Feralpi Group, Gruppo Pittini, Marcegaglia Group, Valbruna
e Renexia. Hanno preso parte alla riunione anche i commissari.

Riguardo alla localizzazione del polo, ”la prima scelta
spetta a Taranto, per ragioni morali, storiche, economiche, sociali e
produttive”, ha ribadito Urso , precisando che, qualora il Comune di
Taranto non fosse nelle condizioni di esprimersi domani al tavolo
conclusivo sull’accordo interistituzionale in programma al Mimit (il sindaco Bitetti si è dimesso), sarà
comunque necessario definire obiettivi e modalità del piano di
decarbonizzazione, ai fini dell’aggiornamento della gara in corso. Gli
aspetti relativi alla localizzazione del Polo Dri- e, quindi,
dell’approvvigionamento del gas tramite nave rigassificatrice –
saranno approfonditi con gli Enti Locali coinvolti non appena se ne
verificheranno le condizioni da parte del Comune di Taranto.
Nel corso dell’incontro, gli attori del settore siderurgico italiano
hanno evidenziato al Ministro come la competitività del comparto
dipenda in modo diretto dai costi energetici e dall’approvvigionamento
del rottame ferroso. Urso ha quindi evidenziato l’impegno del Governo
a livello europeo a sostegno del settore siderurgico, ribadendo lo
sforzo per limitare l’export di rottame ferroso e illustrando i due
non paper promossi dall’Italia: il primo sulla revisione del Cbam,
presentato insieme alla Polonia, l’altro sulla siderurgia, elaborato
con la Francia, da cui è nata l’Alleanza per il futuro delle industrie
energivore, che vede l’Italia insieme ad altri dieci Paesi Ue
impegnati nella revisione delle normative europee, con l’obiettivo di
rendere l’industria siderurgica europea più sostenibile e competitiva.
Un obiettivo oggi ancora più necessario e urgente, alla luce delle
ristrutturazioni di mercato conseguenti ai negoziati tuttora in corso
tra l’amministrazione americana e gli altri Paesi.

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