UNSIC E CONFARTIGIANATO ENTRANO NEL DISTRETTO URBANO DEL COMMERCIO

A seguito dell'invito del vice sindaco Tilgher

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Unsic e Confartigianato approdano tra le associazioni che nei prossimi mesi dovrebbero dare vivacità al DUC, il Distretto urbano del Commercio, che anche a Taranto muove i suoi primi passi. L’adesione è giunta nelle scorse settimane a seguito dell’invito rivolto dallo stesso assessore allo Sviluppo Economico e vice sindaco di Taranto, Valentina Tilgher.

Si tratta di un modello, quello aperto alla partecipazione voluto dal Comune di Taranto, che riconsegna nelle mani del commercio e dell’artigianato locale il valore identitario della proposta commerciale di un intero territorio – spiegano i referenti di Confartigianato e Unsic – e bene ha fatto l’assessore Tilgher ad allargare quel tavolo pensando a come Taranto possa descriversi meglio di fronte ad una platea più estesa, più eterogenea e più rappresentativa.

Fin qui tutto bene, tranne per il fatto che al momento, dopo l’adesione delle due associazioni, sembra esserci un momento di stallo.

Non abbiamo ancora ricevuto riscontro circa la nostra domanda di adesione, ma siamo convinti che si potrà fare presto e bene, considerato inoltre – scrivono – che proprio in estate il DUC avrebbe potuto mettere in atto una serie di piccole e grandi accorgimenti (dalla proposta turistico-balneare, all’animazione delle vie del commercio desertificate dalla calura estiva – ndr) che avrebbero rappresentato il primo banco di prova del settore, che ha bisogno si di strumenti, ma anche di una nuova collegialità nelle decisioni.

Un punto di criticità che certamente non adombra però lo spirito dell’iniziativa voluta dalla Tilgher.

Al momento è l’unico Comune nell’area ionica che ha inteso allargare il tavolo e dare così protagonismo a tutti i commercianti, ma anche alle categorie che animano le vie cittadine con esercizi di piccolo e grande artigianato (barbieri, parrucchieri, estetica, orafi, panifici, solo per citarne alcuni) – dicono da UNSIC e Confartigianato – ora quel modello si esporti anche in realtà che proprio per vicinanza geografica e per affinità commerciale possono sviluppare sinergie con il DUC tarantino.

L’appello che le due associazioni rivolgono è a quei comuni dove si sta già lavorando a progetti legati ai DUC, ovvero: Ginosa, Laterza, Massafra, Sava, Grottaglie, Manduria, Mottola, Castellaneta, Martina Franca, Statte e ai Comuni dell’Unione delle terre del mare e del sole.

“Si allarghi quel tavolo – concludono – e si dia reale rappresentatività a quel mondo”.

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