“Nel nostro territorio, già gravato da pesanti criticità ambientali e sanitarie, la protezione di chi opera nei blocchi operatori, nelle radiologie e in tutte le unità dove si utilizzano apparecchi radiogeni deve diventare una priorità assoluta, non negoziabile”. Lo afferma la Uil Fpl Taranto commentando l’ordinanza 11310 del 29 aprile 2025 della Corte di Cassazione – Sezione Lavoro – in materia di rischio radiologico.
Secondo la Suprema Corte, l’indennità di rischio radiologico e i 15 giorni di congedo per recupero biologico costituiscono “un vero e proprio diritto soggettivo”, che non dipende da valutazioni discrezionali delle aziende sanitarie, ma dalla concreta esposizione al rischio. “Conta la realtà del lavoro – sottolinea il sindacato – non un’etichetta formale”.
“Negli ospedali di Taranto – dichiara il segretario generale Uil Fpl Taranto, Giovanni Maldarizzi – infermieri strumentisti e personale di sala operatoria coinvolti in procedure radioguidate si sono visti troppo spesso negare indennità e congedi sulla base di classificazioni arbitrarie”. “La Cassazione – aggiunge – ribadisce che, se l’esposizione è effettiva e abituale, la tutela deve essere riconosciuta”.
“Non consentiremo che burocrazia o logiche di risparmio scarichino sui lavoratori il peso del rischio radiologico”, conclude Maldarizzi.
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