TURCO (M5S): “IN SENATO UN PACCHETTO DI MISURE PER TARANTO”


Al centro mitilicoltori, lavoratori ex Isola Verde, aeroporto e riesame dell'Aia per ex Ilva

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Riceviamo e pubblichiamo un articolo del Sen. Turco, Vicepresidente del M5S e Coordinatore del Comitato Economia, Lavoro e Impresa M5S.

 

Nel corso della mia attività parlamentare dell’ultima settimana, ho ritenuto opportuno intervenire ancora una volta e con forza su alcune delle emergenze che provocano preoccupazione e incertezza per tanti cittadini di Taranto e provincia. Purtroppo, nel corso degli ultimi due anni, il Governo Meloni ha spesso messo i bastoni fra le ruote della riconversione economica, sociale e culturale del capoluogo ionico avviata dal Governo Conte II con il Cantiere Taranto. Questo, però, non basta a far desistere il MoVimento 5 Stelle e tutti i concittadini che si riconoscono nel nostro simbolo, dal continuare a cercare una via per fare in modo che vengano rispettati i diritti e le aspirazioni di una comunità che vuole guardare avanti. In particolare, ho presentato degli emendamenti al dl Omnibus in favore dei mitilicoltori e dei lavoratori ex Isola Verde, nonché sulla continuità territoriale dell’aeroporto di Grottaglie (TA) “Arlotta”. Inoltre, ho depositato in Senato un’interrogazione a risposta scritta ai Ministri dell’ambiente e della sicurezza energetica, della salute e delle imprese e del made in Italy sul riesame dell’Aia per ex Ilva.

RIESAME AIA EX ILVA
Nell’interrogazione, evidenzio il parere tecnico dell’Istituto Superiore di Sanità (obbligatorio ma non vincolante per legge ai fini del procedimento di riesame dell’Autorizzazione Integrata Ambientale), che ha indicato gravi carenze nella Valutazione di Impatto Sanitario per incongruità sostanziali, tra cui: sottostima degli impatti sanitari acuti e cronici nei quartieri a ridosso dello stabilimento; mancanza di valutazioni tossicologiche complete, specie per rischio cancerogeno e via alimentare; assenza di monitoraggio avanzato ambientale e biologico e omissione delle ricadute della centrale termoelettrica interna al perimetro impiantistico. In altre parole, ad oggi, il procedimento Aia risulta proseguire in assenza di una nuova Vis conforme alle prescrizioni dell’Iss. Per queste ragioni, ho chiesto ai Ministri in indirizzo se ritengano compatibile con l’ordinamento vigente l’approvazione dell’Aia per l’ex Ilva in assenza di una Vis ritenuta idonea dall’Iss e quali azioni intendano intraprendere per garantire la piena pubblicità, trasparenza e conformità dei pareri tecnico-sanitari nel procedimento in corso, in adempimento alla Direttiva 2010/75/UE e alla Convenzione di Aarhus. Inoltre, si domanda se non ritengano necessario sospendere l’iter autorizzativo fino alla completa revisione della Vis, con il coinvolgimento attivo dell’Iss e dell’Arpa Puglia, nonché l’adozione di un piano di monitoraggio ambientale e sanitario rafforzato. Dopodiché, si chiede ai Ministri se e come intendano garantire il rispetto del principio di precauzione, alla luce delle criticità evidenziate, e se ritengano giuridicamente idoneo l’accordo interministeriale volto a superare un parere tecnico negativo dell’Iss in sede Aia. Infine, si vuole sapere quali misure tali Ministri intendano adottare per prevenire rischi di contenzioso giuridico interno o comunitario, derivanti dall’eventuale rilascio dell’autorizzazione in assenza di piena conformità ai vincoli ambientali e sanitari vigenti.

MITILICOLTORI
Con l’emendamento a mia firma, si vuole assicurare un parziale ristoro alle cooperative e dei consorzi della mitilicoltura operanti nel territorio di Taranto e provincia, per sopperire ai cali produttivi connessi alle perdite di seme utilizzato in mitilicoltura causati dal cambiamento climatico, nonché per il pregiudizio economico derivante dalle misure regionali vigenti in materia sanitaria per il controllo del rischio di diossina e Pcb nei mitili e per le azioni di bonifica riguardanti lo specchio acqueo. Tale ristoro varrebbe sull’istituzione di un fondo, nello stato di previsione del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, con una dotazione pari a 2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2025 e 2026. Inoltre, si introduce un limite di spesa di tre milioni di euro ai fini della salvaguardia dei livelli occupazionali all’interno delle aziende del comparto.

LAVORATORI EX ISOLA VERDE
C’è da premettere che l’emendamento sull’indennità di mancato ricollocamento al lavoro da me depositato ha portata generale, e sosterrebbe diverse migliaia di lavoratori di aziende in crisi in tutta Italia e anche in Puglia, ma ci ho lavorato con la precisa intenzione di aiutare coloro che si ritrovano nelle medesime condizioni dei dipendenti ex Isola Verde.  L’emendamento introduce, in via sperimentale per l’anno 2025 e nel limite di spesa di 20 milioni di euro, un’indennità straordinaria di sostegno al reddito rivolta ai lavoratori che, a seguito della cessazione di attività o della dismissione di imprese con rilevante impatto occupazionale, risultino non ancora ricollocati nel mercato del lavoro, pur avendo già esaurito l’intero periodo di fruizione della Naspi. L’erogazione dell’indennità, di durata massima pari a sei mesi e non prorogabile, è subordinata alla stipula di un accordo in sede governativa presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, con eventuale partecipazione del Ministero delle imprese e del made in Italy. La misura è, quindi, specificamente rivolta a contesti caratterizzati da percorsi di reindustrializzazione o da nuove progettualità di servizi pubblici locali, anche mediante il coinvolgimento di società partecipate da enti locali.

AEROPORTO “ARLOTTA” DI GROTTAGLIE
L’isolamento territoriale della provincia di Taranto crea continui disagi ai cittadini e non consente al territorio di poter sviluppare appieno le sue potenzialità turistiche e logistiche. Nello specifico, al fine di favorire la continuità territoriale per la Regione Puglia, in conformità alle disposizioni di cui al Regolamento (CE) n. 1008/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio del 24 settembre 2008, con il mio emendamento si impegna il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti ad imporre gli oneri di servizio pubblico relativamente ai servizi aerei di linea effettuati tra l’aeroporto “Arlotta” di Grottaglie (TA) e i principali scali aeroportuali nazionali e europei. Al contempo, qualora nessun vettore abbia istituito servizi di linea con assunzione di oneri di servizio pubblico, lo stesso Ministro indice con gara di appalto europea e d’intesa con i Presidenti delle Regioni interessate dall’assegnazione delle summenzionate rotte. Infine, per le compensazioni degli oneri di servizio pubblico assunti dal vettore o dai vettori si provvede nel limite di 13,8 milioni di euro per ciascuno degli anni 2025, 2026 e 2027. Anche Taranto ha il diritto di volare e di potersi connettere al resto d’Italia e d’Europa senza dover passare sempre e comunque da Bari.

L’obiettivo del MoVimento 5 Stelle è quello di costringere il Governo Meloni a guardare in faccia la realtà e ad ascoltare le istanze dei cittadini. Taranto, come tante altre città del Mezzogiorno, non può più essere trattata come un fastidioso impiccio da discutere nelle segrete stanze.

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