TURCO: “ILVA, LEGALITA’ NON E’ UN OPTIONAL”

Il senatore M5S: "Assurda l'immunità penale"

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“E’ stato un pomeriggio utile quello di ieri in Senato, ma per me che sono di Taranto anche molto doloroso: purtroppo la crisi di Ilva è gravissima e la fotografia scattata dai commissari – che come M5s ringraziamo – è a tinte decisamente fosche. -Così dichiara Mario Turco, senatore pugliese del M5s. – L’azienda ha problemi pesanti di liquidità, e tra i lavoratori è chiaro che la preoccupazione cresce giorno dopo giorno. Chi però accusa il governo attuale, che ricordo lavora su questo dossier soltanto da due mesi, sa di essere in malafede. Di cose che non vanno nella gara che ha portato all’assegnazione ad Arcelor Mittal ce ne sono tante, i rilievi mossi dall’Anac non sono da poco e non possono essere nascosti, così come la legalità non può essere considerata un optional. Di soldi pubblici ne sono stati spesi tanti e non possiamo permetterci di spenderne altri senza dare una giustificazione ai cittadini. Il tempo stringe, è vero, ma c’è anche il rischio di pesanti sanzioni europee ad incombere, che come dichiarato dagli stessi commissari sono già state quantificate in una somma iniziale di 57 milioni di euro”.
“Ilva è una delle industrie più grandi del Vecchio Continente – specifica – ma purtroppo la sua imponenza in termini di numeri e dimensioni non garantisce sostenibilità e benessere economico e sociale diffuso, oltre che rispetto dell’ambiente e della salute dei lavoratori e dei cittadini residenti. Le soluzioni proposte dal governo uscente non hanno risolto il problema, anzi lo hanno acuito. Oggi più che mai occorre fermarsi e considerare il problema secondo una visione multidimensionale e sistemica, tenendo conto non solo degli aspetti  economici ma anche degli effetti sanitari e ambientali conseguenti. Resta comunque l’assurdità dell’immunità penale e civile concessa in caso di continuità aziendale”.

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