TARANTO: UGL LANCIA ALLARME ESUBERI CONAD

LE PAROLE DEL SEGRETARIO SCARCIGLIA

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A distanza di un anno si è svolto un nuovo incontro tra Jonica Retail Srl e i rappresentanti nazionali di Conad in merito agli esuberi dichiarati dall’azienda che gestisce l’ipermercato all’interno del centro commerciale Porte dello Jonio di Taranto.

 All’incontro ha preso parte la delegazione della UGL Terziario, composta dal segretario Giuseppe Scarciglia e dalla dirigente Chiara Fornaro. Lo scorso anno, grazie anche alla collaborazione del segretario confederale Alessandro Calabrese e del segretario UGL Puglia Marcello Fazio, il sindacato riuscì a dimostrare al Comitato Sepac della Regione Puglia l’importanza strategica del commercio per il territorio tarantino, ottenendo per i 121 dipendenti a rischio di licenziamento collettivo la CIG straordinaria in regime di solidarietà. Un provvedimento che ha consentito, fino ad oggi, di non perdere neppure un posto di lavoro.

Scarciglia, tuttavia, non si è mai detto convinto della reale esistenza degli esuberi, anche alla luce dell’analisi dei bilanci aziendali. A distanza di un anno, infatti, l’azienda dichiara nuovamente la stessa sofferenza economica, una situazione che secondo la UGL merita ulteriori approfondimenti.

Per scongiurare l’avvio di una procedura di licenziamento collettivo, dall’incontro è emersa la volontà di presentare una richiesta al Ministero delle Imprese e del Made in Italy per prorogare di un ulteriore anno la CIG in solidarietà. Una soluzione che Scarciglia definisce un palliativo, perché rinvia il problema senza risolverlo definitivamente, ma che consentirebbe almeno di garantire un altro anno di lavoro all’intero organico.

La preoccupazione del segretario UGL va oltre la singola vertenza. La sofferenza del commercio a Taranto, sottolinea Scarciglia, è legata a doppio filo anche alla vicenda ex Ilva e alla crisi industriale che da anni penalizza l’economia locale. A questo si aggiunge l’impatto sempre più forte del commercio online, che sta erodendo quote di mercato al commercio tradizionale e mettendo in difficoltà l’intero settore.

Nel caso in cui non si dovesse riuscire ad accedere alla proroga della solidarietà, la UGL ha chiesto all’azienda di valutare seriamente l’introduzione di forti incentivi all’esodo, sia in termini di somme che di tempi, in grado di offrire un reale sostegno ai lavoratori che intendano intraprendere percorsi occupazionali alternativi.

Infine, il sindacato ribadisce la necessità di aprire un confronto con la politica e con tutte le parti sociali per definire una strategia condivisa sul futuro del commercio a Taranto. Una strategia che tenga conto delle trasformazioni del mercato, della concorrenza dell’online e della tutela dell’occupazione, per evitare che le crisi strutturali continuino a ricadere esclusivamente sui lavoratori.

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