TARANTO-STATTE, RESTA LA VERGOGNA: NIENTE ILLUMINAZIONE. E NON SOLO

Il consigliere regionale Renato Perrini (Fdi) chiede audizione in commissione Trasporti

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E’ una vergogna che non si cancella da anni. Nonostante la presenza della grande fabbrica, di altre aziende e di un traffico veicolare incessante. La vergogna si chiama Taranto-Statte, una strada che resta ancora al buio e che provoca incidenti, una strada pericolosa per l’asfalto sconnesso, una stra dimenticata.

Eppure ci sarebbe un accordo di programma tra consorzio Asi, Provincia e Comune di Taranto che andrebbe sottoscritto e ratificato per dare il via ai lavori necessari per rende sicura quell’arteria. Almeno per l’assenza di illuminazione. Siamo certi che Costanzo Carrieri, presidente dell’Asi, Gianfranco Palmisano, presidente della Provincia, e Piero Bitetti, sindaco di Taranto  (questi ultimi due da poco insediatosi), si facciano carico della questione e diano il via a interventi che, negli anni, nessuno ha mai posto in essere. Ma tanto ci vuole a mettere due lampadine lungo quel tratto?

Intanto sulla questione interviene giustamente il consigliere regionale Renato Perrini (Fdi):

“La strada che collega Statte a Taranto, costeggiando per un lungo tratto lo stabilimento ex Ilva, rappresenta un’arteria di primaria importanza per la mobilità di lavoratori e autotrasportatori dell’indotto industriale. Le condizioni attuali del manto stradale e la scarsa illuminazione, tuttavia, destano seria preoccupazione in termini di sicurezza e decoro infrastrutturale. Mesi fa, all’inizio dell’anno, ho effettuato un sopralluogo con il sindaco di Statte, Fabio Spada, al fine di constatare direttamente le criticità già più volte segnalate dai cittadini e dagli operatori economici.

“Alla luce di quanto rilevato, ho depositato una richiesta di audizione in Commissione Trasporti affinché la questione venga trattata nelle sedi istituzionali competenti. Contestualmente, sollecito il presidente della Provincia di Taranto, Gianfranco Palmisano, a programmare con urgenza gli interventi necessari per garantire la sicurezza della viabilità lungo tale percorso.

“Ritengo che il ripristino di condizioni adeguate di transitabilità su questa strada non sia più rinviabile, trattandosi di un’infrastruttura strategica per il territorio e per la sua economia”

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