TARANTO, SOS DEGRADO PER LA VECCHIA E DISMESSA SEDE DELLA SCUOLA D’AQUINO

Una nota dei consiglieri comunali Massimo Battista e Rita Corvace

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Qui di seguito una nota dei consiglieri comunali  Massimo Battista e Rita Corvace (Una città per cambiare – Taranto).

“Questa mattina (20-9-2021), allertati dai residenti delle vie Deledda, Archimede e Pascoli del quartiere Tamburi, abbiamo effettuato un sopralluogo nell’area che ospitava l’ormai dismesso plesso D’Aquino.
I cittadini denunciano lo stato di incuria e abbandono del sito che appare totalmente vandalizzato, invaso dai topi, dagli insetti e che ha assunto le caratteristiche della prima vera “giungla urbana”. La vegetazione, cresciuta a dismisura, oltrepassa la recinzione e i rami spezzati invadono i marciapiedi prospicienti l’area, gli stessi marciapiedi che vengono percorsi quotidianamente dagli studenti delle scuole De Carolis e Deledda e dai loro accompagnatori, con un concreto rischio di incidenti.
Ci sembra doveroso, inoltre, sottolineare che l’insalubrità di questo edificio e del terreno circostante ricada inevitabilmente sui due istituti adiacenti, pertanto riteniamo necessario un tempestivo intervento da parte della direzione competente sebbene, già contattata, avrebbe dichiarato che non sia prevista al momento nessuna opera di pulizia, poiché tutte le squadre sarebbero impegnate in altri siti interessati al rifacimento dei marciapiedi.
Ricordiamo che già negli scorsi anni quel luogo era stato individuato per ospitare un centro diurno socio-educativo e riabilitativo e che nel 2011 la Regione Puglia ha stanziato poco meno di 3 milioni di euro per la realizzazione del progetto. Il 19 ottobre del 2017, a seguito del collaudo dei lavori di ristrutturazione, la Direzione Patrimonio ha invitato gli organi competenti ad avviare urgentemente le procedure, dai bandi alle manifestazioni di interesse, propedeutiche all’avvio dei lavori ma, il 28 dicembre dello stesso anno, impegnava 29.990€ per mettere in sicurezza la struttura, dopo essere stata oggetto di atti vandalici. A tal proposito, abbiamo presentato un’interrogazione in data 11 aprile 2019, ottenendo come sola risposta che era in corso di quantificazione l’entità del danno. Dopo due anni, dalle immagini che vi riportiamo, appare evidente che questo sia stato un altro dei mille progetti annunciati dall’Amministrazione, abortito prima ancora di partire.
Gli abitanti del quartiere Tamburi, sostenuti dal gruppo Una Città per cambiare – Taranto, si riservano di portare il caso all’attenzione di tutti gli organismi preposti, al fine di tutelare la salute e l’incolumità degli studenti, delle loro famiglie e dei frontisti.
Consiglieri comunali
Massimo Battista
Rita Corvace
Una città per cambiare – Taranto

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