Qui di seguito una nota di Patrizia Boccuni, capogruppo di “Unire” al consiglio comunale di Taranto.
“Ho letto le critiche del Movimento 5 Stelle e, prima ancora che come consigliere, mi hanno colpito come cittadino che ama questa terra. Liquidare il lavoro di 6 mesi con la solita formula delle “promesse mancate” significa non avere memoria: quello che l’amministrazione è costretta ad affrontare è frutto di problematiche nate in anni lontani, di scelte prese ben prima che Bitetti diventasse sindaco, anche dal M5s.
il momento è certamente delicato, per questo abbiamo fatto una scelta difficile ma onesta: quella della serietà. Potevamo scegliere la strada facile degli annunci a effetto, dei post carichi di promesse illusorie o dei piccoli interventi di facciata per strappare un sorriso momentaneo. Ma Taranto non merita di essere presa in giro ancora una volta. Noi abbiamo scelto di fermarci a costruire fondamenta solide, anche se questo significa fare un lavoro silenzioso, faticoso che non regala applausi l.
Quando sento parlare di “passerelle”, penso a chi preferisce la polemica al dialogo. Per noi, invece, ascoltare gli esperti e confrontarsi con le categorie è un atto di umiltà e di amore per la città: significa ammettere che per i problemi complessi non esistono formule magiche, ma serve il contributo di tutti.
Sul decoro urbano, sul commercio, sulla speranza dei nostri ragazzi, noi non stiamo inseguendo una foto da pubblicare, ma una dignità da restituire. Sappiamo che l’attesa è faticosa e che la pazienza dei tarantini è al limite, ma vi assicuro che ogni nostra decisione è guidata dalla volontà di non lasciar cadere questa città nel vuoto.
Alimentare la rabbia e la sfiducia per un calcolo politico è facile, ma non aiuta nessuno a vivere meglio. Noi abbiamo scelto la strada della responsabilità e della verità, anche quando è amara da dire. Ed è con questa determinazione, e con il rispetto che dobbiamo a ogni singolo cittadino, che continueremo a lavorare per rimettere in piedi la nostra Taranto.»
Quando sento parlare di “passerelle”, penso a chi preferisce la polemica al dialogo. Per noi, invece, ascoltare gli esperti e confrontarsi con le categorie è un atto di umiltà e di amore per la città: significa ammettere che per i problemi complessi non esistono formule magiche, ma serve il contributo di tutti.
Sul decoro urbano, sul commercio, sulla speranza dei nostri ragazzi, noi non stiamo inseguendo una foto da pubblicare, ma una dignità da restituire. Sappiamo che l’attesa è faticosa e che la pazienza dei tarantini è al limite, ma vi assicuro che ogni nostra decisione è guidata dalla volontà di non lasciar cadere questa città nel vuoto.
Alimentare la rabbia e la sfiducia per un calcolo politico è facile, ma non aiuta nessuno a vivere meglio. Noi abbiamo scelto la strada della responsabilità e della verità, anche quando è amara da dire. Ed è con questa determinazione, e con il rispetto che dobbiamo a ogni singolo cittadino, che continueremo a lavorare per rimettere in piedi la nostra Taranto.»
Risulta difficile comprendere come il Movimento 5 Stelle possa dichiararsi oggi all’opposizione a Taranto, gridando alla mancanza di risultati, quando a Bari siede stabilmente tra i banchi della maggioranza in Regione Puglia, sostenendo quella stessa coalizione e quel medesimo progetto politico che qui, per pura convenienza elettorale, decide invece di avversare”.


Comments are closed.