Il rimorchiatore Protug 75 ha ripreso la via della Grecia, la nave Drea, l’ex traghetto della Moby in attesa di bonifica per la presenza di amianto nelle pareti delle cabine passeggeri, resta momentaneamente nel porto di Taranto.
Ma la situazione non è cambiata: dovrà andare via al più presto, appena terminato il rinnovo dei certificati della nave.
E’ questa la novità della serata di venerdì 19 settembre: la partenza del rimorchiatore, avvenuta dopo le 17 senza la Drea al seguito, aveva suscitato l’allarme di diversi cittadini ed esponenti ambientalisti.
Nessuno degli attori in campo, però, ha modificato la propria posizione, dopo l’attracco tecnico avvenuto nella banchina della calata 4 del porto per lo stato di emergenza richiesto dai responsabili della nave.
L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Jonio ha infatti negato la possibilità di effettuare i lavori di bonifica all’interno dello scalo: ha rilasciato, però, l’autorizzazione a restare in banchina fino alla fine delle visite degli ispettori per il rilascio delle certificazioni RINA: un’operazione che dovrebbe concludersi nell’arco di tre-quattro giorni.
Da quanto si apprende la Capitaneria di porto di Taranto ha fornito le indicazioni necessarie per la permanenza in banchina: l’armatore ha dovuto provvedere ad un servizio di guardiania di 5 persone per garantire la sicurezza della nave ormeggiata.
Appena saranno terminate le operazioni di ricertificazione del traghetto, l’armatore si sarebbe impegnato a chiamare un nuovo rimorchiatore per fare in modo che la Drea lasci Taranto in tempi brevi.


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