TARANTO, MESTO PARI E DURA CONTESTAZIONE

IN SUPERIORITA' NUMERCA

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Il Taranto non riesce più a vincere e lascia altri due punti per strada. Allo stadio Italia termina 1-1 la sfida con lo Spinazzola, dopo una gara che ha visto i rossoblù produrre molto, ma senza lucidità né incisività, soprattutto nella ripresa. Al triplice fischio esplode la contestazione: fischi e un coro unanime di “vergognatevi” indirizzati alla squadra e a Luigi Panarelli, squalificato e sostituito in panchina da Morea.

Il match si sblocca al 31’ del primo tempo con un episodio sfortunato per il Taranto: Ricchiuti arriva sul fondo e mette in mezzo, Rizzo devia nella propria porta nel tentativo di anticipare Ferrero. La reazione dei padroni di casa non tarda ad arrivare: al 38’ arriva il pareggio, Vukoja lavora un pallone al limite e serve Losavio che calcia di prima battendo Liso per l’1-1.

Nel primo tempo il Taranto crea diverse occasioni: Losavio è tra i più attivi, Konate va vicino al gol di testa su corner, Aguilera manca l’impatto vincente su assist ravvicinato.

Anche nella ripresa l’inerzia è rossoblù, ma il forcing appare spesso disordinato. Al 47’ il Taranto reclama un rigore per un contatto su Sante Russo, ma l’arbitro Mantuano lascia correre tra le proteste.

La gara cambia al 71’, quando Ripanto rimedia il secondo giallo e lascia lo Spinazzola in dieci uomini. Nonostante la superiorità numerica, però, il Taranto non riesce a sfondare: Russo colpisce di prima trovando Liso e il palo, Losavio sfiora il gol di testa, Incerti e Loiodice provano dalla distanza, ma il portiere ospite è decisivo, soprattutto nel recupero con una grande parata su Loiodice.

Dopo sei minuti di recupero arriva il fischio finale: 1-1. Un risultato che pesa, soprattutto per come è maturato e per l’incapacità dei rossoblù di trasformare la pressione in occasioni realmente pulite. Lo Spinazzola resiste con ordine e porta via un punto prezioso, mentre per il Taranto la crisi di risultati continua e il malcontento della piazza diventa sempre più evidente.

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