Nuovo vuoi sposto in tribunale contro lo stabilimento Acciaierie d’italia di Taranto di Taranto libera e di Carla Luccarelli, madre di Giorgio Di Ponzio, morto in giovanissima età per un male incurabile.questa la sua lettera alla città:
A giorni sarà varato l’ennesimo decreto dell’ennesimo governo che darà la possibilità agli impianti della fabbrica ex Ilva di Taranto di continuare a generare inquinamento mentre continuo a chiedermi il perché in questa città non si parla più di diossina, quella stessa che le ispezioni sanitarie continuano a trovare nella nostra catena alimentare, quella stessa diossina che ha portato via mio figlio Giorgio, pur consapevole che quegli impianti emettono un notevole mix di inquinanti, non solo diossina, che compromettono la nostra salute, la nostra vita.“Se vede da luntane nu fume scure.Tanda scure ca non brilla cchiù na luce.E non so dove Dio sia se è ricoperto da diossina.Che a cercarlo in questo cielo ci ho perso qualche diottria”Cantano i nostri conterranei Fido Guido e Kid YugiIl capo del nostro Governo è una donna, e da donna a donna vorrei poter parlare con il primo ministro Meloni, vorrei poter ascoltarla per comprendere le loro intenzioni e le loro politiche per la nostra città, quelle che hanno immediate ricadute sul nostro territorio.Ad un mese dall’anniversario della scomparsa di Giorgio torneremo in Procura presso il Tribunale di Taranto per depositare una nuova denuncia relativa alla gestione degli impianti ex Ilva di Taranto aggiornando le precedenti denunce nei confronti di ArcelorMittal e Acciaierie d’Italia con le informazioni aggiornate a tutto il 2024 contenute del dossier curato da VeraLeaks.
Ciò facendo, lanciamo anche un messaggio ai soggetti che hanno partecipato alla gara per la gestione degli impianti del siderurgico: proseguiremo la nostra lotta con ogni mezzo per difendere la nostra salute anche nei prossimi anni, anche nei vostri confronti.Alla Procura, quindi, chiediamo di accelerare e finalizzare le indagini prodotte dalle nostre precedenti denunce e che oggi aggiorniamo perché dalle nostre informazioni, acquisite da nostre indagini autonome, abbiamo conferme che noi cittadini e operai continuiamo a essere esposti a notevoli rischi per la nostra salute, e per questo torniamo a denunciare.Sono invitati a partecipare tutti i cittadini che in forma spontanea aderiscono alla sigla Taranto Libera. Chi è vivo denuncia ancora anche per chi non c’è più.Martedì 25 febbraio 2025 alle ore 10 presso il Tribunale di Taranto.

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