TARANTO, L’AUTOPSIA CONFERMA: E’ STATO OMICIDIO-SUICIDIO

Il sottufficiale ha soffocato la moglie e poi si è impiccato

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Silvia Di Noi, l’infermiera 52enne trovata sabato pomeriggio morta in casa, è stata soffocata dal marito, Roberto Delli Santi, 50enne, sottufficiale della Marina Militare, che subito dopo si è tolto la vita impiccandosi in una villa di Lama, frazione di Taranto, a pochi chilometri di distanza dall’appartamento di viale Virgilio, nel centro della città, dove aveva ucciso la moglie. A confermare il soffocamento della donna è stata l’autopsia effettuata questa sera dal medico legale incaricato dal sostituto procuratore Mariano Buccoliero.
La coppia ha un figlio che vive e lavora all’estero, a Shangai. Sabato è stato prima scoperto il corpo di lui e poi quello di lei. Erano in luoghi diversi. Ad allertare la Polizia è stato un parente al quale si è rivolto il figlio della coppia che non riusciva a mettersi in contatto con i genitori. Forzando l’ingresso della villa di Lama, gli agenti hanno trovato Delli Santi impiccato. Dopodichè, sono andati nell’appartamento in città trovando la donna senza vita nel bagno. Per il medico legale Marcello Chironi, secondo quanto riporta AGI – il marito ha soffocato la moglie attraverso “un’azione violenta” consistita nell’ostruzione delle vie respiratorie con uno straccio. L’aggressione avrebbe causato la morte della donna in poco tempo. Successivamente il marito si è allontanato dall’appartamento per raggiungere la villa di Lama dove si è poi tolto la vita. Confermata quindi la tesi, emersa già nella serata di sabato, di omicidio-suicidio. La Squadra Mobile di Taranto continua tuttavia a indagare sui motivi: secondo quanto si è appreso, tra i coniugi non c’erano litigi, e la loro era una vita tranquilla e senza problemi economici, anche se, negli ultimi tempi, sarebbe emerso un problema di salute della donna.

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