TARANTO, ATTRACCATA LA GEO BARENTS CON 267 MIGRANTI

RISOLTO ANCHE IL "GIALLO" RELATIVO ALLA SEA WATCH

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di ANTONELLO NAPOLITANO

Ancora un attracco nel porto di Taranto, ancora centinaia di migranti esausti dopo un’attesa di sette giorni prima di toccare terra.

E’ toccato nuovamente alla nave Geo Barents di Medici Senza Frontiere, per la terza volta nell’arco di poche settimane, soccorrere in mare e portare in Italia 267 migranti.

E’ partita intanto nelle scorse ore, dopo una sosta durata più di un mese nel porto di Taranto, la nave Sea Watch 3. La sua destinazione è ancora una volta il Mediterraneo centrale alla ricerca di imbarcazioni con a bordo migranti che tentano di raggiungere il ns. Paese.
La nave, gestita dall’omonima ONG tedesca, ha compiuto numerose operazioni di salvataggio ed in più occasioni ha raggiunto il Porto di Taranto per consentire ai migranti di essere ospitati presso l’Hotspot allestito al di fuori dello scalo portuale. L’ultima volta che ciò è avvenuto è stato lo scorso 30 Luglio quando dalla “Sea Watch 3” sono sbarcate 444 persone.
Contrariamente ad altre occasioni però non è ripartita immediatamente ma è rimasta ormeggiata presso la Darsena Servizi del porto di Taranto fino allo scorso 5 settembre. Una sosta sin troppo lunga che ha fatto nascere degli interrogativi sui motivi che l’hanno costretta a restare inoperosa.
L’opera di salvataggio della nave è stata spesso oggetto di attacchi da parte del leader della Lega Matteo Salvini, che dopo aver forzato il blocco delle autorità italiane al suo ingresso a Lampedusa, accusò l’ex comandante Carola Rackete, di essere complice di scafisti e trafficanti.
La cosa non è sfuggita alla nostra redazione che ha contattato l’Ufficio Stampa della “Sea Watch” che ha fornito questa spiegazione: “La nave si trova nel porto di Taranto per effettuare il cambio dell’equipaggio e prepararsi alla prossima operazione” A tale scopo – spiegano da Berlino, dove ha la sua sede l’ONG, abbiamo provveduto ad effettuare un rifornimento di carburante, provviste alimentari e ad addestrare il nuovo personale. “Pertanto, la sosta era stata pianificata e non è stata dovuta a mancate autorizzazioni a partire da parte delle autorità”.

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