SMARTPORT, ENERGIA E SOSTENIBILITA’

PRESENTATO IL PROGETTO DELL'AUTORITA' DI SISTEMA PORTUALE DELLO JONIO

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Tagliare le emissioni di carbonio e avere maggiore efficienza energetica: sono i due principali obiettivi di un progetto presentato dall’Autorità di sistema portuale del Mar Ionio, porto di Taranto, insieme ad altri partner. L’Authority del Mar Ionio è il soggetto capofila. Sono coinvolti inoltre il comune di Termoli, l’Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione ambientale della Puglia (Arpa) e i porti di Valona in Albania e di Bar in Montenegro. Il progetto si chiama  SMARTPORT, acronimo di Smart and Sustainable Energy Port, ed è finanziato dal secondo bando del programma Interreg Ipa Cbc Italia-Albania-Montenegro.

L’iniziativa, è stato spiegato nella conferenza stampa di presentazione, risponde all’asse prioritario 3.2 del programma, che riguarda la promozione di pratiche e strumenti innovativi per la riduzione delle emissioni di carbonio e una maggiore efficienza energetica nel settore pubblico. A coordinare il progetto, in qualità di ente capofila, è l’Autorità del Mar Ionio guidata dal presidente Sergio Prete. Per contribuire al raggiungimento degli accordi di Parigi sul clima ed evitare il rischio di surriscaldamento globale oltre 1,5 gradi centigradi, la cooperazione territoriale europea, è stato dichiarato oggi, “risulta un ottimo strumento attraverso cui condividere buone pratiche e intensificare azioni positive all’interno di un’area di comune interesse”.
Con il progetto Smartport questo obiettivo, è stato precisato, “viene declinato nell’area compresa tra il Mar Ionio e le due sponde meridionali del Mar Adriatico grazie al coinvolgimento di importanti attori del settore pubblico”.
Nell’arco dei 18 mesi di attività previste dal progetto, i cinque partners si impegnano a migliorare il profilo energetico delle aree portuali della zona sud-adriatica e alto-ionica attraverso l’adozione di nuove strategie energetiche che, sulla base degli standard europei, combinino l’uso di fonti di energia rinnovabili, il risparmio energetico e tecnologie smart.
Tra le principali attività di progetto, è stato illustrato, vi è l’installazione di sistemi di illuminazione smart ed ecosostenibile con lampade led  in tutte le aree pubbliche dei Partners. Nello specifico, all’interno dell’area del porto di Taranto, saranno installati 23 corpi illuminanti a led, alimentati con energia solare e dotati di sensori smart per illuminare l’area quando necessario, modulando l’intensità della luce e riducendo sprechi. Dieci analoghi corpi illuminanti saranno installati nell’area portuale del Comune di Termoli, 20 elementi saranno installati nell’area portuale  di Valona e ulteriori 50 nell’area portuale di Bar.
Nella scelta dei corpi illuminanti, per massimizzare l’impatto e l’ecosostenibilità degli interventi, sarà posta particolare attenzione a due aspetti: i materiali di costruzione e la vita energetica delle lampade. Inoltre, aseguito dell’installazione dei sistemi di illuminazione, grazie al supporto tecnico dell’Arpa Puglia, sarà avviata una fase pilota della durata di sei mesi. In questo periodo, grazie ai dati raccolti in tempo reale da un sistema di gestione e controllo remoto dei corpi illuminanti, sarà effettuato un monitoraggio puntuale delle performance energetiche che porterà alla redazione di un nuovo e condiviso piano energetico delle aree portuali. (AGI)

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