SAIL GP, MELUCCI: “LAVORIAMO PER IL BIS”

La grande soddisfazione del sindaco per l'esito della prima esperienza con la gara internazionale

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Una ricaduta di circa 6,8 milioni di dollari, a fronte di un investimento di 2,5 milioni di euro, nonostante la pandemia e le restrizioni. Basterebbe questo dato a certificare il successo di SailGP, l’evento velico che gli scorsi 5 e 6 giugno ha trasformato Taranto in un palcoscenico d’eccezione per la vela internazionale.

Il sindaco Rinaldo Melucci, affiancato dall’assessore allo Sviluppo Economico Fabrizio Manzulli e dal segretario generale dell’ente Eugenio De Carlo, ha svelato insieme a Julien di Biase, chief operating officer di SailGP collegato in video da Plymouth (dove si sta tenendo la terza tappa del circuito), i dati salienti della ricaduta economica e mediatica della tappa di Taranto, estratti dai corposi report redatti dalle società indipendenti Deloitte e YouGovSport.

«Quando abbiamo negoziato il primo rapporto con SailGP – ha spiegato il sindaco –, avevamo lo storico degli altri eventi e sapevamo che in epoca pre-Covid l’investimento aveva reso per 3-4 volte, a totale vantaggio del territorio. Non ci aspettavamo che con il Covid avremmo comunque quasi triplicato l’investimento, sintomo di una passione per l’evento e di un appeal della città che sono cresciuti, con una ricaduta della quale hanno già beneficiato i settori dell’accoglienza turistica, dei servizi portuali, della logistica e dei trasporti, oltre più in generale a bar e ristoranti».

Senza Covid, infatti, gli analisti hanno stimato che l’evento avrebbe potuto fruttare ben oltre i 12 milioni di dollari. Una prospettiva appetibile, anche a fronte delle sponsorizzazioni che sono state intercettate dall’organizzazione, più di 3 milioni di dollari, destinate a un pubblico televisivo di circa 73 milioni di spettatori e a un numero totale di “impression” sui social oltre i 700 milioni, con 8 milioni di visualizzazioni solo per i video. Ma sono i dati sulle presenze a dare ulteriori certezze: 28mila spettatori nei giorni di gara, un terzo dei quali di non tarantini, per oltre 3000 notti negli alberghi cittadini.

«Questi numeri sono un viatico per l’evento – ha aggiunto Melucci –, che vogliamo ripetere il prossimo anno, e magari anche gli anni a venire, affiancandolo agli altri che costelleranno la strada verso i Giochi del Mediterraneo del 2026. È un bellissimo momento per Taranto, tocchiamo standard altissimi e siamo accostati a realtà rinomate come Saint Tropez e San Francisco. È il miglior risultato che potessimo ottenere, grazie agli sforzi dell’organizzazione, della Giunta, del Consiglio Comunale e dell’intera macchina amministrativa, che ringrazio convintamente. Sentir dire da Julien di Biase che a Plymouth si parla ancora di Taranto e della sua bellezza ci riempie d’orgoglio: andiamo nella direzione giusta, puntando su una diversificazione finalmente sostenibile».

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