QUESTION TIME, NULLA DI FATTO PER LA MOZIONE ILVA

LE POSIZIONI DI MOVIMENTO 5 STELLE (ODONE) E LEGA (FRANCESCO BATTISTA)

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Nulla di fatto nel Question Time del Consiglio Comunale di Taranto per una mozione unica sul caso Ilva. L’argomento, tra gli ultimi del dibattito, stava per essere rinviato alla mattina di martedì ma problemi procedurali ne hanno impedito la discussione.

Non è passata, invece, la mozione 5 Stelle del consigliere Odone.

«Il consigliere comunale M5S del Comune di Taranto, Mario Odone, ha presentato un OdG in cui chiediamo maggior tutela ambientale e sanitaria per il capoluogo ionico, oltre al ripristino della legalità cancellando lo scudo penale introdotto dal governo Meloni. È bene precisare che per il MoVimento 5 Stelle Taranto, ma per tutti i cittadini di Taranto, risulta assolutamente inaccettabile il decreto con il quale il Governo reintroduce lo scudo penale in favore dell’ ex Ilva, consentendo allo stabilimento di agire impunemente alla luce di tutte le evidenze scientifiche, giuridiche ed epidemiologiche degli ultimi anni. Ascoltando gli interventi dell’opposizione in consiglio comunale a Taranto, segnatamente i partiti di centrodestra, appare evidente una verità allarmante: per loro la soluzione consiste nel continuare a produrre usando fonti fossili come il carbone, con l’aggiunta dello scudo penale come licenza di uccidere. Per noi, questa, è una non-soluzione, in quanto non tiene conto dei diritti dei cittadini di Taranto. Nel nostro OdG abbiamo ribadito le proposte a tutela di ambiente e salute, auspicando la firma di un accordo di programma per l’impiego del miliardo di euro attualmente a disposizione, che contempli la chiusura di tutte le fonti inquinanti, l’introduzione della Viias, la realizzazione di impianti ecosostenibili con forni elettrici alimentati a idrogeno verde o con fonti rinnovabili, la riduzione dei livelli degli inquinanti in armonia con le Raccomandazioni dell’Organismo Mondiale della Sanità, un piano di sostegno e reinserimento in favore dei lavoratori considerati in esubero, il riconoscimento dell’esposizione all’amianto, l’applicazione della clausola sociale per le imprese dell’indotto e la ferma contrarietà alla reintroduzione dello scudo penale». Così in una nota il Movimento 5 Stelle Taranto.

Sull’argomento si è espressa anche l’opposizione con Francesco Battista della Lega.

Oggi si è tenuto un consiglio comunale in modalità question time.
Tra i punti da discutere in consiglio erano presenti tre diversi ordini del giorno sull’ex ILVA, presentati dai consiglieri comunali di maggioranza.
Il primo ordine del giorno presentato dal consigliere comunale Mario Odone del M5S,, che voglio ricordare fa parte della maggioranza sia al Comune di Taranto che alla Regione Puglia, è stato bocciato quasi all’unanimità sia dall’opposizione che dalla sua stessa maggioranza.
Successivamente si dovevano discutere gli altri due ordini del giorno che avevamo visioni totalmente diverse per la risoluzione del problema.
A quel punto la maggioranza ha pensato bene, con un escamotage, di ritirare i due ordini del giorno e presentare un nuovo ordine del giorno che facesse una sintesi tra i due.
Ma ciò il regolamento non lo permette perché doveva essere presentato in tempo utile per l’iscrizione in consiglio ed almeno nelle 24 ore precedenti il consiglio.
Un pastrocchio, che dimostra palesemente che la maggioranza versa in uno stato di confusione e mette in risalto la profonda diversità di vedute tra i componenti stessi.
Ci chiediamo come può una maggioranza in queste condizioni, risolvere i problemi dei tarantini se non sono stati in grado di stilare un unico ordine del giorno mettendo d’accordo 21 consiglieri comunali.

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