PRIMARIE DEL PD NEL 2017: ASSOLTO IL PRESIDENTE MICHELE EMILIANO

Finanziamento illecito: condannati l'ex capo di gabinetto e l'imprenditore Ladisa

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Il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano è stato assolto dal Tribunale di Torino dall’accusa di finanziamento illecito. in relazione alle primarie del Pd del 2017.  Il giudice Alessandra Salvadori ha assolto con la stessa formula anche l’imprenditore foggiano Giacomo Mescia.

La sentenza è stata pronunciata oggi pomeriggio, 4-5-2023.

Condannati a quattro mesi e 20mila euro di multa, con pena sospesa e non menzione, l’ex capo di gabinetto della Regione e attuale parlamentare Pd, Claudio Stefanazzi (assolto dall’imputazione relativa al finanziamento illecito relativo a Mescia), e l’imprenditore Vito Ladisa.

Sorpresi entrambi, Stefanazzi ha fatto sapere attraverso i difensori che rinuncerà alla prescrizione. I legali di Ladisa nel sottolineare che è emerso che mai c’è stato finanziamento illecito dell’imprenditore a vantaggio di Emiliano, si ricorrerà in appello per dimostrare la totale innocenza.

La difesa di Emiliano sottolinea che è stata posta fine alla macchina del fango.

LE REAZIONI

Qui di seguito il commento del gruppo regionale di Fratelli d’Italia (capogruppo Francesco Ventola e i consiglieri Luigi Caroli, Giannicola De Leonardis, Antonio Gabellone, Renato Perrini e Michele Picaro)

SENTENZA TORINO, FRATELLI D’ITALIA: UN ALTRO FEDELISSIMO DI EMILIANO CONDANNATO, LUI UN AGNELLO IN MEZZO A LUPI CATTIVI

“Siamo da sempre garantisti, convinti che un avviso di garanzia non sia mai una condanna e le sentenze, invece, vadano rispettate e se di assoluzione accolte con un sospiro di sollievo. Lo facciamo anche per il presidente Emiliano.

“Nella sentenza di Torino, però, non possiamo non rilevare che ancora una volta un uomo di stretta fiducia del presidente, anzi l’uomo di fiducia per eccellenza di Emiliano, l’on. Stefanazzi, è stato condannato. Ancora una volta lui risulta totalmente estraneo a ciò che viene fatto dai suoi fedelissimi, come una sorta di agnello fra lupi cattivi.”

 

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