La prevenzione come chiave per la sostenibilità del sistema sanitario e per migliorare la qualità della vita. È questo il filo conduttore della tappa tarantina del ciclo “Fasi al tuo fianco: dalla prevenzione alla cura”, promosso dal Fasi, che ha riunito istituzioni, medici e mondo produttivo in un confronto articolato su diagnosi precoce, stili di vita e responsabilità condivisa.
L’iniziativa, ospitata nella Sala Convegni dell’Auditorium del Dipartimento di Prevenzione della Asl Taranto, arriva dopo gli appuntamenti di Milano, Torino e Roma, scegliendo un territorio dove il tema assume particolare rilevanza. In Italia, infatti, nel 2025 sono stati stimati oltre 362mila nuovi casi di tumore, mentre fino al 40% potrebbe essere evitato intervenendo sui fattori di rischio. Persistono inoltre divari territoriali, con una sopravvivenza nel Mezzogiorno inferiore di circa il 5% rispetto al Centro-Nord.
Ad aprire i lavori sono stati Michele Conversano, direttore del Dipartimento di Prevenzione della Asl Taranto, e il presidente Fasi Daniele Damele. “La prevenzione non è un costo, ma un investimento”, ha sottolineato Conversano, evidenziando come l’allungamento della vita non coincida sempre con anni vissuti in buona salute, soprattutto al Sud. Sulla stessa linea Damele, che ha ribadito l’importanza di strumenti concreti: il Fondo mette oggi a disposizione 22 pacchetti di prevenzione e punta sempre più su percorsi personalizzati.
Il confronto si è poi ampliato con gli interventi di rappresentanti del mondo imprenditoriale e sanitario. È emerso come investire nella prevenzione significhi anche migliorare la produttività e il benessere nei luoghi di lavoro, oltre a offrire un supporto concreto in un contesto segnato dalle difficoltà del sistema sanitario pubblico.
Tra i temi centrali, quello della prevenzione personalizzata: individuare le classi di rischio e intervenire in modo mirato grazie a strumenti sempre più avanzati, dalla genetica alla diagnostica. Un cambio di paradigma che, secondo gli esperti, deve partire anche dalla formazione dei medici, ancora troppo orientata alla cura piuttosto che alla prevenzione.
La tappa di Taranto si conferma così un momento di sintesi tra evidenze scientifiche e buone pratiche, con un obiettivo chiaro: rafforzare la cultura della prevenzione nei territori e rendere più sostenibile, nel tempo, l’intero sistema sanitario.
LE NOSTRE VIDEO INTERVISTE
SALVATORE TOMA – PRESIDENTE CONFINDUSTRIA TARANTO
MICHELE CONVERSANO – DIRETTORE DIPARTIMENTO PREVENZIONE ASL TARANTO
LEA COSENTINO
MICHELE CONTE – FEDERMANAGER
DANIELE DAMELE – PRESIDENTE FASI


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