PRESIDIO EX ILVA, DUE OPERAI SU UNA TORRE FARO

NEL PARCHEGGIO DELLA PORTINERIA IMPRESE

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Due operai dell’indotto ex Ilva, delegati Rls-Rsu del sindacato Usb, sono saliti su una torre faro del parcheggio della portineria imprese dello stabilimento siderurgico di Taranto in segno di protesta contro la decisione di Acciaierie d’Italia di sospendere le attività di 145 ditte dell’appalto. Hanno attaccato uno striscione e rimangono sulla torre in attesa di conoscere gli esiti dell’incontro convocato a Roma dal ministro delle Imprese e Made in Italy Adolfo Urso. Altri operai e delegati sindacali sia dell’Usb che di Fiom e Uilm, con le categorie servizi, edili e trasporto, tengono un presidio davanti all’ingresso della portineria. “Hanno offeso – ha dichiarato Giacomo Mastro, uno degli autori della protesta sulla torre faro – la dignità dei lavoratori. Non ci muoviamo fino a quando non revocano la decisione e fanno rientrare le persone sul posto di lavoro. Ci sono operai che si sono ammalati in quello stabilimento, hanno dato tutto e ora questo è il ringraziamento. Portare avanti questa lotta ne vale la pena, ne usciremo più forti di prima”. Qualora “nel corso dell’incontro ministeriale – è detto in una nota congiunta dei sindacati – non dovesse giungere alcun elemento di novità rispetto all’annullamento del provvedimento assunto da Acciaierie d’Italia su appalto e indotto, nonché ad un serio avvio con un cronoprogramma certo della definizione complessiva della vertenza ex Ilva, a partire dall’assegnazione delle risorse già individuate e non ancora assegnate dal precedente Governo, si darà seguito alle iniziative di mobilitazione già individuate per la giornata di lunedì 21 novembre”.

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