“PIANO BORGHI, VITTORIA DEL MOVIMENTO 5 STELLE”

LA DICHIARAZIONE DEL SEN. MARIO TURCO

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«Il lancio dell’avviso pubblico per l’accesso alle risorse del Piano Nazionale Borghi da parte del Ministero della Cultura è un risultato importante per il MoVimento 5 Stelle. Con un finanziamento che ammonta a 420 milioni di euro, di cui il 40% dedicati al Mezzogiorno, almeno 250 borghi italiani (21 scelti dalle Regioni e 229 selezionati con avviso pubblico), potranno ricevere entro maggio 2022 fino a 20 milioni di euro per progetti legati a turismo, sanità, ricerca, istruzione e lavoro. A questa somma si aggiungono i 580 milioni per la rigenerazione culturale e il sostegno alle micro imprese e alle pmi già insediate o che si insedieranno nei borghi italiani abbandonati o in pericolo di abbandono.
Dare nuova vita ai borghi italiani significa valorizzare la bellezza fragile del nostro Paese e per questo il M5S ha fortemente voluto l’introduzione di questa misura in Legge di Bilancio. Il tema del ripopolamento dei piccoli centri urbani è sull’agenda politica di tutti i Paesi europei, e in particolare l’Italia può rappresentare un vero e proprio modello di transizione “dalla periferia ai borghi”, invertendo la tendenza degli ultimi decenni in cui si è preferito costruire attorno alle città, piuttosto che restaurare e manutenere il patrimonio storico-architettonico dei borghi.
La scelta di dedicare il 40% delle risorse al Sud, è dovuta al fenomeno di spopolamento di numerosi borghi dell’Italia meridionale per ragioni di povertà, disoccupazione e mancanza di prospettive per i più giovani, ma un’inversione di tendenza è possibile e il M5S la sta attuando.
La Puglia e le amministrazioni locali devono dimostrare di saper attrarre questi finanziamenti per recuperare borghi meravigliosi come quello della Città Vecchia di Taranto, che continua da cinquant’anni a vivere una condizione di degrado e trascuratezza.» Lo dichiara in un comunicato stampa il Sen. Mario Turco, Vicepresidente del M5S e già Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio nel Governo Conte II.

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