Una tragedia ha scosso il versante orientale della provincia di Taranto all’alba di Ferragosto. Un operatore ecologico di 52 anni, Pasquale Dinoi, 
impegnato nel consueto servizio mattutino tra San Pietro in Bevagna e Manduria, è stato travolto da una motocicletta in corsa.

L’impatto è stato violentissimo. Sul posto sono subito intervenuti i soccorsi che hanno trasportato l’uomo all’ospedale “Giannuzzi” di Manduria, ma purtroppo per lui non c’è stato nulla da fare. Il lavoratore è deceduto poco dopo l’arrivo in pronto soccorso.
Le autorità stanno indagando per ricostruire la dinamica dell’incidente. Ad effettuare i rilievi gli agenti della Polstrada del distaccamento di Manduria. Un’istruttoria è stata avviata anche dall’Inail. La comunità è sotto shock per la perdita di un uomo che svolgeva il proprio lavoro – stagionale, lavorava per una ditta – con dedizione, anche nei giorni di festa.
LE REAIONI
RABBIA E CORDOGLIO CISL, FIT TARANTO E UIL
La Cisl e la Fit (Federazione Italiana Trasporti) Cisl territoriali di Taranto in una nota esprimono «dolore e sgomento» per la tragica morte del 53enne Pasquale Dinoi, dipendente stagionale della Gialplast, investito da una moto di grossa cilindrata alle porte di Manduria, sulla strada per San Pietro in Bevagna, mentre svolgeva servizio di operatore ecologico.
«Siamo vicini alla famiglia del lavoratore deceduto, consapevoli – dichiarano i segretari generali Luigi Spinzi (Cisl) e Gianluca Semitaio (Fit) – che ciò non basta, poiché continuiamo a ritenere intollerabile e socialmente insostenibile dover prendere semplicemente atto dell’ennesima tragedia, quasi si trattasse di eventi ineluttabili o, addirittura, di meri effetti collaterali ad ogni attività lavorativa quando invece la sicurezza sul lavoro deve considerarsi centrale sempre».
Occorre agire «di conseguenza, ovvero – aggiungono – mettendo in atto tutti i dispositivi previsti dalle leggi e dai contratti e, così, contribuire a porre fine ad un fenomeno che è da tempo vera emergenza nazionale».
La Cisl e la Fit Cisl confidano che «gli organismi ispettivi del territorio e la Magistratura sapranno prima possibile chiarire ogni responsabilità, senza fare sconti e sollecitare, al contempo, ogni genere di verifiche nel territorio, rendendole ricorrenti e finalizzate a scoraggiare eventuali inadempienze o possibili insufficienze organizzative».
«Cordoglio e indignazione» dalla Uil di Taranto per la morte di Pasquale Dinoi, 53 anni, operatore ecologico stagionale della Gialplast, morto dopo essere stato investito da una moto di grossa cilindrata mentre lavorava nei pressi di San Pietro in Bevagna. «Chi esce di casa per lavorare deve avere la certezza di potervi fare ritorno», dichiara il coordinatore territoriale Gennaro Oliva, che si stringe alla famiglia e ai colleghi del lavoratore. «Ogni morte sul lavoro è una sconfitta collettiva», ha aggiunto. Secondo il sindacato, la provincia di Taranto resta in «zona arancione» per rischio infortuni. «Tre decessi in otto mesi non sono numeri: sono vite spezzate. Una strage silenziosa che Taranto non può più tollerare», sottolinea Oliva.
La Uil rilancia la campagna nazionale «Zero morti sul lavoro», chiedendo un immediato patto per la salute e la sicurezza locale tra istituzioni, imprese e sindacati. Tra le priorità indicate: aumento dei controlli, più risorse agli Spesal delle Asl, formazione, pene più severe per chi viola le norme, e una maggiore cultura della prevenzione, a partire dalle scuole.
L’incidente riaccende infine l’urgenza di garantire sicurezza anche «in itinere, non solo nei luoghi di lavoro tradizionali, ma anche quando svolgono mansioni in strada, esposti a rischi esterni». «La sicurezza – conclude la Uil – non può essere considerata un costo. È un valore assoluto».
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