NIENTE PROCESSIONI, LA LETTERA DEL PRIORE DEL CARMINE

L'accorato messaggio di Antonello Papalia

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Come preannunciato ed evidente da diversi giorni, le processioni della Settimana Santa tarantina non si terranno. Di seguito l’accorata lettera del Priore della Confraternita del Carmine, Antonello Papalia, ai lettori e alla città.

Carissimi Confratelli e Consorelle,
abbiamo sperato tutti di svegliarci una di queste mattine e di riprendere la nostra vita di sempre con la sgradevole sensazione di aver fatto un brutto sogno, anzi di aver vissuto un incubo. Purtroppo ogni mattina invece ci siamo dovuti confrontare con questa triste realtà che sta mettendo a dura prova l’intera umanità.
Il nostro primo pensiero va a tutti coloro i quali hanno vissuto il dramma della separazione, della malattia e della morte, a tutte quelle persone che hanno dovuto affrontare la tragedia della perdita dei propri cari a causa di questa pandemia, a chi si è sentito solo ed abbandonato ma tuttavia ha potuto verificare l’amore dell’umanità intera testimoniato da chi questa “guerra” la sta combattendo in prima linea: i medici, gli infermieri, i volontari, le forze dell’ordine, tutti coloro i quali stanno garantendo la sopravvivenza di ognuno di noi. Dobbiamo essere orgogliosi di vivere questa emergenza con grande senso di responsabilità, rispettando le regole, aiutandoci gli uni con gli altri, riscoprendo, in un’ottica nuova gli insegnamenti di Nostro Signore.
In questi interminabili giorni di isolamento in cui i social media sono invece affollatissimi, la nostra Confraternita è stata spesso sollecitata ad effettuare donazioni, gesti di beneficenza ed atti di carità utilizzando i proventi delle nostre “gare” (che non ci saranno) in favore di enti o organizzazioni di varia natura fino addirittura ad indicarci il modo più confacente per celebrare i nostri Riti e perpetrare le nostre tradizioni.
 Convinto di interpretare il pensiero di voi tutti, miei cari confratelli, non ho difficoltà di affermare che noi non amiamo le polemiche e soprattutto non amiamo pubblicizzare le opere di carità di cui il nostro Sodalizio abitualmente si fa carico, ed intendiamo continuare ad adottare tale atteggiamento anche in questa, sebbene drammatica, occasione.
 Ci piacerebbe tuttavia dire, e lo facciamo sommessamente, che non riteniamo opportuno ed adeguato che persone non iscritte al nostro Sodalizio pontifichino a tale riguardo né tanto meno propongano come e a chi destinare il denaro della Confraternita o peggio ancora che suggeriscano le modalità con cui vivere le nostre tradizioni.
 Io credo che nessuno di noi, in quanto Confratelli, si permetta di indicare ad ordini professionali, enti, associazioni e istituzioni di varia natura come perseguire i propri obbiettivi o come determinare le scelte di aiuto da adottare nei casi di particolare bisogno.
 Voi tutti sapete perfettamente, poiché costantemente informati, che siamo sempre stati, e sottolineo sempre, sensibili ed attivamente presenti in ogni emergenza dalle più catastrofiche come ad esempio i terremoti fino a quelle, non meno urgenti ed importanti, delle necessità di alcune Parrocchie fino ai congrui aiuti ad Enti ed Associazioni. Pertanto ribadisco che non sentiamo assolutamente il bisogno di suggeritori o consiglieri più o meno illustri che a mio avviso farebbero meglio a preoccuparsi di dare il loro personale contributo per l’attuale emergenza.
Amati Confratelli, vivremo con grande spirito di speranza la celebrazione della Passione e Morte di Gesù Cristo e la Sua Resurrezione e per tutti noi avrà quest’anno un valore assolutamente più vero.
Non vivremo i nostri Riti!
Essi si fermeranno nuovamente, come accadde durante gli anni dell’ultima Guerra Mondiale. I nostri penitenti piedi nudi non toccheranno le strade della nostra bellissima città. I candidi cappucci rimarranno nei nostri armadi. Non sentiremo la melodia dei nostri medaglieri.
 Il nostro Gesù Morto, scortato e vegliato, non attraverserà le vie del Borgo.
 Ci mancherà tutto questo, fratelli miei, ci mancherà la condivisione dei nostri cuori e delle nostre emozioni e ci mancheranno i nostri giorni: i giorni del perdono.
Con un nodo in gola vi anticipo miei cari che non ci sarà alcuna “Processione dei Misteri” in Settembre, tantomeno in nessun altro mese dell’anno in corso. Le nostre tradizioni pasquali sono legate in modo indissolubile alle Liturgie del Triduo Santo e pertanto non è ipotizzabile la possibilità di spostare la Processione in altra data. Nell’ultimo decennio abbiamo compiuto un serio cammino di formazione spirituale e catechetica ed abbiamo ben compreso l’intimo nesso che c’è tra Liturgia e Pietà popolare. Per questo motivo anzitutto non avrebbe senso alcuno vivere i nostri Riti staccati dal contesto celebrativo pasquale.
Vi garantisco comunque che nel momento in cui questa dannata emergenza sarà terminata, questo Consiglio proporrà alla Confraternita dell’Addolorata, in accordo con il nostro Vescovo, alcuni momenti di preghiera comunitaria da organizzarsi come occasione di riflessione, di ringraziamento e di testimonianza pubblica di fede.
Vivremo una Settimana Santa diversa nella forma ma non nello spirito!
Con profonda amarezza nel cuore e nella mente, invece di inviarvi la lettera di convocazione per la consueta e tradizionale Assemblea Straordinaria, vi comunico le determinazioni del Consiglio in merito alle date e agli orari delle Liturgie e degli appuntamenti che caratterizzeranno la Settimana Maggiore 2020. Esse saranno presiedute dal nostro amato Padre Spirituale Mons. Marco Gerardo e saranno trasmesse in streaming sulla pagina ufficiale FB della Confraternita alla quale si potrà accedere anche dall’Applicazione del Sodalizio.
Domenica delle Palme, 5 Aprile
ore 18.00 Commemorazione dell’ingresso del Signore a Gerusalemme
Giovedì Santo, 9 Aprile
ore 16.00 Messa in Cena Domini
Reposizione del Ss.mo Sacramento nel Tabernacolo e Adorazione
Venerdì Santo, 10 Aprile
ore 07.00 Esposizione del Gonfalone sulla facciata della Chiesa
ore 17.00 Suono della Troccola
ore 17.15 Celebrazione Liturgica della Passione del Signore
 Adorazione alla Croce
Esposizione Solenne degli Augusti Misteri
ore 19.30 Momento di preghiera a Gesù Morto di Sua Eccellenza Reverendissima Mons. Filippo Santoro, Arcivescovo Metropolita di Taranto
Domenica di Pasqua, 12 Aprile
 Ore 11.00 Celebrazione Eucaristica nella Resurrezione del Signore
Vi rammento che tutte le funzioni suddette si svolgeranno rigorosamente a porte chiuse; pertanto vi esorto a rispettare con il massimo senso di responsabilità le disposizioni e le misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.
Desidero ringraziare con immenso affetto il nostro amato Don Marco, che in tutto questo periodo non ci ha fatto mancare la Parola di Dio e si è prodigato, per quanto possibile, a svolgere le attività Liturgiche della Confraternita con la sua consueta ed impareggiabile dedizione. Ringrazio gli Officiali, i Confratelli e le Consorelle che si sono spesi per rendere possibile lo svolgimento delle attività in questo difficile momento. È stato a suo modo bello e consolante poter vedere la nostra Chiesa, poter assistere anche da casa alle Messe quaresimali e alla Via Crucis. Lì, dalle nostre case, abbiamo percepito che il Signore non ci ha mai lasciati soli, che in modo nuovo ha spezzato i muri di separazione e ci ha nuovamente uniti nel cuore. Tutto ciò che ci è mancato in questo periodo, ed ancora ci mancherà, ci fa apprezzare ciò che abbiamo ricevuto e spesso diamo per scontato.
Amici miei, ho grande difficoltà nel ricercare le giuste parole per dirvi quanto mi mancate; ma sappiate che siete tutti, senza distinzioni, nelle mie preghiere. Credo di comprendere molto bene i vostri pensieri, i vostri cuori ed i vostri sentimenti e sento la necessità di sentirvi vicini perché so che vivremo tutti in modo molto intenso questi giorni. Teniamoci tutti idealmente per mano, stiamo vicini come mai abbiamo fatto, stringiamoci intorno alle nostre tradizioni e viviamole anche in loro assenza nella maniera più profonda possibile.
Vi abbraccio mie cari, tutti, con tanto affetto e che la nostra Benedetta Madre del Carmelo possa intercedere presso il Suo Dilettissimo Figlio affinché benedica ognuno di noi.
Noi siamo e resteremo sempre quel che siamo: Confratelli del Carmine di Taranto!
Taranto 29 marzo 2020
 V Domenica di Quaresima
Papalia vostro fratello maggiore Antonello

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