MOSCATI, PERRINI (FDI): UN POLO ONCOLOGICO SOLO SULLA CARTA

L'ALLARME DEL CONSIGLIERE REGIONALE

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“Come può chiamarsi ‘polo oncologico’ uno ospedale nel quale non si può fare una risonanza magnetica che è fra gli esami diagnostici più importanti proprio per i tumori? Ma a Taranto accade anche questo: al Moscati i pazienti oncologici vengono dirottati in altre strutture sanitarie con i propri mezzi” E’ la denuncia del consigliere regionale di Fratelli d’Italia Renato Perrini.

“Perché è evidente che i vertici della Sanità pugliese non sanno che non concentrare in un unico ‘polo’ tutto ciò? che serve per la diagnosi e cura del cancro è già un surplus di sofferenza, ma poi immaginare che il paziente debba spostarsi con la propria auto è un vero e proprio accanimento, perché molti sono anziani o malati che non guidano e quindi devono essere assistiti dai loro familiari che non sempre sono a disposizione in ogni momento. Tutto sarebbe risolto se in assenza della risonanza magnetica ci fosse almeno il trasporto dei malati oncologici a carico della ASL, ma è un servizio sospeso da anni. Perché? Lo chiederò in un’audizione che sto presentando al presidente della Commissione Sanità, Vizzino, nel quale chiedo che vengano a riferire sia il presidente Emiliano, sia l’assessore alla Sanità, Palese. Francamente ho il timore delle loro risposte, una su tutte: quella che non vi sono risorse sufficienti e che a Taranto tutto è concentrato sul nuovo ospedale San Cataldo che è diventato ormai la soluzione di tutti i mali, l’unico problema è che, comunque, non esiste ancora e non ci sarà ancora per almeno per un paio d’anni. E nel frattempo? Si taglino i tanti sprechi che ci sono e che a giorni sarò pronto a documentare e si avvii almeno immediatamente il servizio di trasporto ai malati oncologici. E’ il minimo che si debba e possa fare!”

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