Sono 17 le persone iscritte nel registro degli indagati nell’inchiesta relativa alla morte di Claudio Salamida, il dipendente 47enne di Acciaierie d’Italia deceduto la mattina di lunedì 12 nell’area del convertitore 3 dell’Acciaieria 2.
Si tratta di 16 dipendenti dell’ex Ilva, tra figure tecniche e addetti al reparto e di un lavoratore dell’impresa che ha effettuato i lavori di manutenzione sul convertitore 3, luogo dove è avvenuto l’incidente mortale: Salamida è precipitato dal quinto al quarto piano sprofondando dal piani di calpestio e compiendo un volo, letale, di alcuni metri.
E’ uno dei primi atti compiuti da Mariano Buccoliero, il pubblico ministero chiamato ad occuparsi delle indagini.
Il pm Buccoliero, in passato rappresentante della pubblica accusa nel processo Ambiente Svenduto ora trasferito a Potenza, è subentrato alla collega Filomena Di Tursi. Quest’ultima si è occupata dell’incidente mortale nell’immediatezza dell’evento, ponendo sotto sequestro solo le aree del convertitore dove è avvenuta la caduta.
L’autopsia è stata affidata alla medico legale Liliana Innamorato che riceverà l’incarico ufficiale lunedì 19 gennaio in Procura e poi effettuerà l’esame presso l’ospedale SS Annunziata di Taranto.


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