MA LA VERA SFIDA – PRIORITA’ E’ LA RICONVERSIONE CULTURALE

Fenomeni da controllare. Parla il vicesindaco Valentina Tilgher: “La repressione da sola non basta”

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di PAOLO ARRIVO

A Palazzo Pantaleo, il quarto appuntamento sul Piano strategico “Taranto futuro prossimo”: un argomento tenuto fuori del dibattito è la lotta alla inciviltà e al degrado. Lo abbiamo sottoposto all’attenzione del vice sindaco Valentina Tilgher segnalando alcune foto che attestano uno scempio perpetrato nelle ore successive alla “Spartan race”, la più grande corsa del mondo ad ostacoli, andata in scena nel capoluogo ionico sabato scorso: un cumulo di rifiuti lasciato a parco Cimino, il polmone verde della città di Taranto. Un polmone da salvaguardare.

L’organizzazione, appena sollecitata, ha provveduto alle operazioni di pulizia. Purtroppo quando c’è una mobilitazione così grande, 4000 persone concentrate in un unico spazio, è inevitabile che certi episodi accadano. Non è normale, sia chiaro. Ma non mi sento di dare la colpa alla popolazione locale per certi comportamenti radicati, derivanti da incuria e mancato controllo”. Per fare in modo che questi fenomeni siano sempre più marginali “è necessario creare una coscienza collettiva, di responsabilità sociale. E questo è un percorso che richiede tempo, affezione e rispetto verso il territorio; una questione che non si risolve con uno schiocco di dita. Il Comune fa la sua parte attraverso l’opera di repressione e di controllo da un lato; con l’incremento dei servizi, dall’altro, per rendere più semplici e più fruibili gli spazi comuni. Ad esempio stiamo lavorando sullo smaltimento dei rifiuti ingombranti: abbiamo da poco cambiato gestore per consentire un servizio più efficace, attraverso modalità che agevolano il cittadino, per favorire proprio questa nuova mentalità. Il cambiamento culturale incontra resistenze per definizione, perché siamo esseri umani”. La politica della repressione non basta: “Lo dimostra la storia della nostra città: dopo gli anni di repressione totale (quando c’era Cito, ndr), certe zone e certi fenomeni sono stati controllati; altri no. Così oggi, prendiamo il caso dei venditori abusivi di mitili – spiega l’assessore allo sviluppo economico, marketing territoriale e risorsa mare – se queste persone non hanno un patrimonio aggredibile, il giorno dopo che li ho multati si ripresentano dove li avevo lasciati, e siamo punto e a capo”. In una comunità adulta, responsabile “il controllo sociale dovrebbe superare quello istituzionale; è necessario creare un contenitore in cui si abbia rispetto e vergogna per determinati comportamenti censurabili”.

Quanto al turismo, i grandi eventi che hanno acceso i riflettori su Taranto (oltre alla Spartan race, “Medimex” e “Six Underground”) funzionano soltanto nella fase iniziale, a quanto pare, per rilanciare l’immagine della città. Intervenendo allo stesso dibattito sul Piano strategico, l’assessore ha subito precisato quali sono le attività di marketing territoriale promosse dall’amministrazione comunale; che il turismo fine a se stesso non basta: rischia di risolversi in una bolla di sapone colossale, se non c’è formazione, ricettività. Se i collegamenti in particolare, non vengono migliorati.

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