M5S RIBADISCE: “CHIUSURA DELLE FONTI INQUINANTI” (VIDEO)

Stamattina l'incontro con le rappresentanze dei sindacati sulla vertenza Ilva

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Si è tenuto questa mattina presso la Camera di Commercio di Taranto, il tavolo di confronto tra i sindacati ed una delegazione di portavoce M5S di Comune di Taranto (Nevoli e Battista), Regione Puglia (Laricchia e Galante), Parlamento (Fioramonti, Vianello, Ermellino, De Giorgi, Turco, Cassese) ed Europarlamento (D’Amato).

I portavoce del Movimento 5 Stelle al termine hanno dichiarato: “La progettazione di un nuovo futuro radioso per il territorio di Taranto e per i suoi cittadini, costretti da decenni da una certa politica a pagare un prezzo troppo alto, parte dal confronto, dall’ascolto dal dialogo serrato con tutto il territorio. Un futuro nel quale a nessun cittadino di Taranto sarà più chiesto di scegliere tra salute e lavoro. Questo contratto di Governo ha segnato una storica, e attesa, inversione di tendenza rispetto alle politiche di governi che in questi hanno finanziato a suon di decreti una fabbrica obsoleta che, come i dati scientifici hanno dimostrato, ha ucciso e continua ad uccidere un territorio.  Vogliamo realizzare un progetto coinvolgendo tutti i livelli istituzionali compresi comune di Taranto e Regione Puglia, che punti ad avviare un cronoprogramma di interventi avente come obiettivo la riconversione economica del territorio di Taranto che passi dalla chiusura delle fonti inquinanti salvaguardando i livelli occupazionali come già avvenuto, con successo, in altre realtà all’estero. Riteniamo l’incontro odierno molto positivo; dal momento che tra le nostre priorità c’è la tutela di tutti i lavoratori, abbiamo ritenuto opportuno partire proprio da un incontro e dall’ascolto di tutte le sigle sindacali al quale, siamo certi, ne seguiranno molti altri. Dal canto nostro abbiamo dimostrato coerenza e coraggio segnando una profonda differenza con il passato, ora serve uno spirito di responsabilità da parte di tutti perché la posta in gioco è la vita dei cittadini e dei lavoratori”.

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