L’Arma dei Carabinieri è in lutto per la scomparsa del Generale di Divisione Raffaele Vacca, già comandante provinciale a Bari e Taranto, deceduto all’età di 72 anni a seguito di un malore improvviso. La notizia, diffusa l’11 aprile 2026, ha suscitato profonda commozione tra i vertici militari e nelle comunità che lo hanno conosciuto e stimato nel corso della sua lunga carriera.
Originario di Atripalda, in provincia di Avellino, Vacca ha rappresentato un punto di riferimento per il senso dello Stato e delle istituzioni. Il suo percorso professionale è stato segnato da incarichi di grande responsabilità, tra cui il comando della Legione Carabinieri “Veneto” a Padova, dove ha gestito con rigore e visione strategica la sicurezza di un territorio complesso.
Particolarmente significativo il suo legame con il Sud Italia: è stato comandante provinciale a Bari (dal 2004 al 2006) e in precedenza a Taranto, incarichi nei quali si è distinto per equilibrio, capacità operativa e vicinanza al territorio. Nel corso della carriera ha inoltre guidato i Comandi Provinciali di Viterbo e Catanzaro, lasciando un segno concreto in ogni sede.
A Roma ha ricoperto il ruolo di Capo dell’Ufficio del Capo di Stato Maggiore presso il Comando Generale dell’Arma, confermando le sue doti di analisi e direzione strategica. Di rilievo anche il suo impegno nella tutela ambientale: per tre anni ha diretto il Comando Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente, distinguendosi nella lotta contro l’inquinamento e le ecomafie.
Una carriera esemplare, profondamente legata anche alle realtà di Bari e Taranto, che lascia un’eredità importante nelle istituzioni e nella memoria collettiva.
Alla famiglia giungano le sentite condoglianze del Gruppo Editoriale Distante, dell’Editore Domenico Distante, del Direttore editoriale Pierangelo Putzolu, dell’intero corpo redazionale de Lo jonio.
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