L’appello delle future mamme: “Non vogliamo restare sole durante il travaglio”

Al SS. Annunziata è ancora vietata la presenza di una persona di fiducia in sala travaglio sebbene in altri ospedali della provincia questo sia un diritto garantito

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“Al SS. Annunziata è ancora vietata la presenza di una persona di fiducia in sala travaglio sebbene in altri ospedali della provincia questo sia un diritto garantito”.

È questa la sottolineatura fatta da un gruppo di mamme tarantine che chiede all’Asl di Taranto di intervenire prontamente.

Le future mamme chiedono quindi al commissario straordinario della Asl di Taranto, Vito Gregorio Colacicco, e al direttore di Ginecologia e Ostetricia del SS. Annunziata, Emilio Stola, di intervenire con urgenza per ripristinare al più presto un servizio essenziale e restituire dignità, serenità e vicinanza alle donne che si apprestano a dare alla luce i propri figli.

Non chiediamo privilegi – dichiarano le mamme in attesa – ma il riconoscimento di un diritto umano e sanitario che in altre strutture è già garantito. Nessuna donna dovrebbe affrontare da sola ore di dolore e di incertezza, quando la presenza di una persona cara può fare la differenza. La nascita non è solo un evento clinico: è un atto d’amore che merita di essere vissuto nella dignità e nella pienezza che ogni madre e ogni bambino portano con sé”.

 

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