Per Ilva “pensiamo che ci sia bisogno di un piano industriale che veda la presenza anche del pubblico, non solo del mercato, per fare quegli investimenti che sono necessari a riconvertire la produzione, la famosa decarbonizzazione”. Così il segretario della Cgil Maurizio Landini a Genova in vista della manifestazione nazionale a Roma il 17 ottobre.
“E si può fare se si fanno investimenti sul preridotto e sul forno elettrico. Mentre il rischio molto concreto che vediamo – continua – è semplicemente quello di smettere di produrre acciaio nel nostro Paese. Noi non siamo d’accordo, pensiamo che sarebbe una iattura e intanto c’è bisogno di risolvere un punto che ancora non c’è: come si sostengono i lavoratori che in questa fase hanno solo ammortizzatori sociali e quindi come si sostiene il loro reddito”.

Comments are closed.