INCENDIO IN EX ILVA. USB “TRAGEDIA SFIORATA”, ARCELOR RISPONDE: “TUTTO SOTTO CONTROLLO”

LE REAZIONI DEI SINDACATI CONFEDERALI

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“Sfiorata tragedia in CCO, prima una deflagrazione poi un incendio divampato nella colata continua 2 di Acciaieria 2, salvi per miracolo tutti gli operatori presenti sulla linea. E’ accaduto questa mattina, intorno alle 7.30”. E’ quanto denuncia in una nota l’USB di Taranto.
“A conferma di quanto sosteniamo da tempo, – sottolinea il segretario Franco Rizzo – la condizione di sicurezza impiantistica è fortemente compromessa ed è nettamente peggiorata con la gestione AMI-Morselli, oggi, solo per un miracolo, l’ennesimo, non vi sono state vittime.
Non se ne può più, Il Governo deve intervenire immediatamente, allontanando chi con una gestione sciagurata e superficiale, si preoccupa di punire chi condivide la messa in onda della Fiction di Sabrina Ferilli ” Svegliati Amore Mio”, invece di garantire la manutenzione degli impianti oramai al collasso, mettendo così in grave rischio la salute e sicurezza di operatori e cittadini”.


“Sembra che sia esploso il ‘tampone’ che sta sotto la siviera”. La Uilm, col coordinatore di fabbrica Gennaro Oliva, fornisce ad AGI una prima  possibile ricostruzione della deflagrazione.

La siviera è un grosso contenitore pieno di acciaio liquido, ad elevata temperatura, che proviene dai convertitori dove avviene la trasformazione della ghisa in acciaio. “Il ‘tampone’ é simile ad un tubo” spiega ancora Oliva. “È un dispositivo che serve far defluire l’acciaio dalla siviera verso la paniera. Da qui, poi, l’acciaio va alla lingottiera per creare la bramma, che è il semilavorato di acciaio”.
“Se salta il ‘tampone’ – spiega ancora Oliva -, non controlli più l’acciaio che sta nella siviera, soprattutto se non riesci a chiudere in tempo altri dispositivi, e difficilmente riesci a farlo, perché la situazione va subito fuori controllo”. Oliva aggiunge anche che su questa linea della colata continua “ci sono sei operatori al lavoro, tutti all’interno dei ‘pulpiti’, che sono le postazioni di controllo. E per fortuna che erano nei ‘pulpiti’, perché caso mai si fosse trovato un lavoratore all’esterno, magari per il controllo della temperatura, a quest’ora non staremmo certo parlando di un incidente senza feriti ma di ben altro”.
“La situazione precaria, sotto il profilo della sicurezza,  esistente in colata continua e in acciaieria 2 l’abbiamo già denunciata da qualche tempo ad ArcelorMittal – dichiara infine Oliva -. L’azienda, però, anziché verificare la situazione e intervenire per migliorarla, superando le carenze, si è messa alla ricerca tra i delegati sindacali della Uilm chi fosse stato l’autore della denuncia e come questa era partita. Cercavano il capro espiatorio – conclude Oliva – per licenziarlo perchè ArcelorMittal non vuole che queste cose siano portate all’esterno della fabbrica”.

“Il boato e l’incendio di oggi alla colata continua dell’acciaieria 2 del siderurgico ArcelorMittal di Taranto, sono la conseguenza di una situazione già nota da molto tempo, cioè quella di una fabbrica che ormai non fa più manutenzioni agli impianti”. Lo dichiara all’AGI Vincenzo La Neve, coordinatore di fabbrica Fim Cisl, in merito a quanto avvenuto questa mattina nello stabilimento. “Solo per un fortuito caso non ci sono stati feriti – dice La Neve – perché l’esplosione è stata forte”. “Ma non è solo l’acciaieria 2 a versare in questa condizione precaria, è tutto lo stabilimento di Taranto che sta messo male – sostiene La Neve -. Se l’azienda mette in cassa integrazione manutentori e ispezionatori, se non mette risorse adeguate sugli interventi da fare, è chiaro che si va incontro a situazioni come quella di questa mattina”. “Questa – aggiunge La Neve – è l’ennesima prova che quello stabilimento necessita di grandissime attività di manutenzione ordinaria e straordinaria Siamo stanchi di assistere a eventi del genere”. Per la Fim Cisl, “il Governo deve intervenire immediatamente affinché la multinazionale effettui tutti i lavori di manutenzione e di ambientalizzazione. Stop alle promesse e ai proclami, è ora di passare ai fatti”. La Neve aggiunge infine “che sull’impianto sono i nostri delegati della sicurezza per capire bene cosa è successo esattamente e quale è stata la dinamica”.

“ArcelorMittal Italia comunica che nessuna interruzione del ciclo produttivo, nè danni al personale e agli operatori degli impianti si sono verificati oggi”. Lo dice l’azienda siderurgica in un comunicato ufficiale relativo all’incendio di questa mattina in una colata continua dell’acciaieria 2.
Per ArcelorMittal, “gli addetti e il sistema, hanno gestito in sicurezza, secondo consolidate procedure, un evento di reazione in paniera durante la fase di colaggio nell’acciaieria 2”. (AGI)

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