IL M5S: “NO AL RICATTO SUI FINANZIAMENTI DI FERRETTI E ACQUARIO GREEN”

"Non è il momento di definanziare nessuno dei progetti messi in campo dal Conte2"

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«Non è il momento di definanziare nessuno dei progetti per la riconversione di Taranto, perché Taranto non può rinunciare al suo futuro. Non possiamo accettare nessun definanziamento nella prossima riunione del Cis fissata per il 7 dicembre. Mancano “spiccioli” (14 milioni di euro) per conservare i due progetti, già finanziati nel 2020 dal Governo Conte II per 250 milioni, così come si può evincere dalle delibere Cipe già in Gazzetta Ufficiale. Per il Gruppo Ferretti siamo già al progetto esecutivo e per l’Acquario Green al progetto definitivo.» Esordisce così il Gruppo Attivisti M5S di Taranto e provincia, in un comunicato stampa nel quale riprende l’Ordine del Giorno della prossima riunione del CIS Taranto, coordinato dalla Ministra Carfagna, nel quale emerge la possibilità di definanziare l’Acquario Green.
«L’inattività del CIS Taranto, che non ha aggiunto un euro alla programmazione rispetto a quelli che c’erano, sta persino spingendo il Gruppo Ferretti, colosso della nautica da diporto, a non stabilirsi nel capoluogo ionico, annunciando il trasferimento dell’investimento in Grecia se non arrivano le risorse finanziarie mancanti all’apertura del cantiere.
Nel corso del Governo Conte II, grazie al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Sen. Mario Turco,
Il sottosegretario Mario Turco
all’epoca responsabile del Cis Taranto, con un lavoro immane furono approvati i progetti in discussione e furono deliberate le risorse per la bonifica e la reindustrializzazione dell’area ex yard Belleli. Per l’insediamento del Gruppo Ferretti, risultato aggiudicatario della concessione di una parte dell’area,  furono stanziati 45,5 milioni di euro con il  DM n. 353 del 13 agosto 2020, al quale si aggiunsero sempre nel 2020 altri  42 milioni da per la messa in sicurezza permanente della falda. A queste somme furono stanziati, sempre nell’anno 2020, altri 35 milioni di euro per l’accordo di sviluppo, oltre 80 milioni di investimenti privati affinché la progettazione esecutiva potesse concludersi nel 2021.
Per l’Acquario Green, invece, grazie sempre al lavoro compiuto nel corso del 2020 , furono stanziati ulteriori 50 milioni di euro con delibera Cipe n. 80 del 15 dicembre 2020. Trattasi di un osservatorio scientifico e didattico, oltre che un centro multimediale con finalità turistiche, di ricerca e di assistenza sanitaria agli animali in difficoltà. Grazie al progetto dell’Acquario Green venne anche stipulato, in tempi da record, l’accordo per il trasferimento dell’ex Banchina Torpediniere dalla Marina Militare all’Autorità Portuale, firmato in data 12 ottobre 2020, dopo 10 anni di trattative infruttuose. Oggi tutto questo lavoro e i tanti nuovi investimenti de Governo Conte II rischiano di fermarsi e di vanificarsi per pochi “spiccioli”; piccole somme aggiuntive per completare la copertura finanziaria dell’insediamento del Gruppo Ferretti, fermo da ben 11 mesi. In questo periodo, se il Cis Taranto avesse agito, avremmo potuto già aprire il cantiere Ferretti. Tutto questo, non è ammissibile. Taranto non può più pagare il prezzo dell’inerzia della politica a tutti i livelli, compreso quello territoriale, incapace peraltro di difendere e realizzare i numerosi finanziamenti già deliberati dal Governo Conte II e dal MoVimento 5 Stelle.
Farebbero bene, pertanto, l’On. D’Attis, deputato di Forza Italia votato nel collegio di Brindisi, e l’On. Vincenza Labriola, eletta nel Collegio di Taranto e perfetta sconosciuta nella stessa città che l’ha eletta, a documentarsi, perché dimostrano di non aver letto la documentazione in atti, dando ancora una volta la prova della pochezza dei rappresentanti della politica italiana.
Constatiamo, inoltre, il silenzio assoluto di tutte le altre forze politiche del territorio.
Taranto non può accettare ricatti perché ha un credito verso il Paese, e non può rinunciare a nessuno dei progetti dedicati, specie quelli già finanziati, e men che meno a causa di una manovra politica che vuole delegittimare il lavoro profuso dal Conte II per il capoluogo ionico.
Per i 14 milioni che servono ad aprire il cantiere del Gruppo Ferretti a gennaio 2022 e conservare il finanziamento dell’Acquario Green, ci sono diverse possibilità, così come evidenziato dallo stesso Sen. Mario Turco, Vice Presidente del M5S e già Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e precisamente: utilizzare i fondi PNRR, la programmazione dei fondi FSC 2021-2027, i residui della vecchia programmazione FSC, i fondi della Legge di Bilancio e, infine, i fondi Mise sui contratti di sviluppo». Lo dichiara in un comunicato stampa il “Gruppo Attivisti MoVimento 5 Stelle di Taranto e della sua provincia”.

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