IL CDA SI DIMETTE, ALBANESE DECADE DAL CTP

PRESIDENTE FUORI GIOCO DOPO L'ULTIMA SEDUTA

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Salta una prima testa nel corso della campagna elettorale tarantina.

Egidio Albanese è decaduto dalla carica di presidente del Consorzio Trasporti Pubblici, azienda partecipata dalla provincia di Taranto: nel corso dell’ultima seduta del Consiglio di Amministrazione tutti i membri, il vicepresidente Francesco Tacente, Bruno Ferri, Gabriella Ressa e Tullia Cuzzocrea si sono dimessi ufficialmente per motivi personale.

Ma è impossibile non mettere in relazione l’endorsement di Albanese a favore della candidatura a sindaco per il centrosinistra di Rinaldo Melucci con il blitz in CdA: una presa di posizione in contrasto con le scelte di chi aveva proposto Albanese per la guida del Ctp, ovvero il presidente della Provincia Giovanni Gugliotti, tra i fondatori della Grande Alleanza per Taranto a sostegno di Walter Musillo.

E anche i quattro consiglieri dimessi sono ascrivibili all’area Grande Alleanza Patto per Taranto.

L’ordinaria amministrazione sarà ora guidata dal presidente del Collegio Sindacale Giulio Rossetti, in attesa della convocazione dell’assemblea dei soci che dovrebbe avvenire il prossimo 9 aprile.

Probabile che le nuove nomine avvengano nella stessa data: e proprio il vicepresidente uscente, Francesco Tacente, è tra i nomi in campo per la massima carica.

LA REAZIONE DEL PD

Le dimissioni indotte e l’appartenenza politica: il caso CTP è l’ennesima conferma della politica del rancore messa in atto dall’accoppiata Musillo-Gugliotti che si confermano lontani anni luce dai valori della democrazia, del rispetto delle istituzioni e del confronto politico.

Non appena l’avvocato Egidio Albanese ha formalizzato la sua vicinanza al progetto politico che vede in Rinaldo Melucci il miglior candidato sindaco per Taranto, ecco che non si è fatta attendere la risposta ritorsiva dei capibastione del Patto per Taranto. Le dimissioni di massa del CDA del Consorzio trasporti pubblici sono il segnale di un clima politico violento che mette il bavaglio a chi non è partiticamente allineato.

Un’ennesima pagina di dubbio valore – stesso metodo usato dai 17 consiglieri firmatari artefici della caduta dell’amministrazione comunale di Taranto – che restituisce alla comunità la conferma dell’immagine e dello stile cari a Musillo e Gugliotti di chi declina la campagna elettorale secondo atteggiamenti ispirati al rancore e alla totale assenza di visione futura per Taranto.

Mai ci saremmo aspettati da profili come quelli del cda di CTP un tale atteggiamento.  Immaginate cosa sarebbe la gestione di Palazzo di Città in simili mani? Un disastroso balzo nel medioevo!

Per queste ragioni continueremo con più forza la campagna elettorale a sostegno di Rinaldo Melucci. Idee, progetti e rispetto resteranno gli assi portanti del nostro lavoro.
Anna Filippetti – Consigliera provinciale PD
Mattia Giorno – Responsabile enti locali PD

PARLA CIRACI (TARANTO 2030)

Pensavamo che quello che è successo a novembre scorso a Taranto fosse un caso isolato. Invece no: per chi si propone come prossimo amministratore della nostra città è evidentemente un modus operandi da replicare.

Qualcuno non si allinea? Ci si organizza e ci si dimette per eliminare politicamente il dissidente.

La cacciata dell’avvocato Egidio Albanese dal Ctp per divergenze politiche è l’epilogo di una politica dell’abuso e della prevaricazione: un vero e proprio ricatto politico che non può non essere stigmatizzato da chi rispetta le istituzioni e non pretende di usarle per i propri consumi elettorali. La continuità amministrativa è un valore e lo è anche il rispetto degli avversari politici, di chi decide di seguire una strada politica diversa dalla nostra.

Rivendichiamo distanza siderale dai loro metodi. Mai infatti ci siamo sognati in questi mesi di far dimettere i componenti del cda di Infrataras per far cadere il presidente, l’avvocato Francesco D’Errico, candidato nelle liste di Walter Musillo. Avremmo potuto, ma non lo abbiamo fatto.

Solidarietà al collega Albanese, certo che non si farà intimidire da questi atti. I cittadini per bene, seri, capaci di osservare con occhio libero e critico questi avvenimenti, sapranno giudicare a tempo debito.

Cosimo Ciraci per la lista civica “Taranto 2030 MELUCCI SINDACO”

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