A Taranto “c’è un’impossibilità di fare
industria siderurgica”. La situazione per l’Ilva “è grave e difficile.
Nessun operatore siderurgico italiano o straniero si è presentato
all’asta, siamo ai titoli di coda”. Lo ha detto oggi il presidente di
Federacciai, Antonio Gozzi, durante la conferenza stampa per
l’illustrazione della relazione annuale ”L’industria siderurgica
italiana nel 2024”, in corso a Bergamo. “Tutto quello che non verrà
prodotto a Taranto rischia di essere comprato all’estero” ha aggiunto.
Secondo il presidente di Federacciai “bisogna ricostruire le
condizioni abilitanti” anche perché un salvataggio in extremis
“porterebbe a un ridimensionamento sostanziale dell’azienda”. La prima
“è capire se Taranto e i tarantini vogliono la siderurgia, ovviamente
decarbonizzata”. Attenzione poi “al prezzo del gas e dell’energia
elettrica. Bisogna fare accordi con Eni per il prezzo del gas”.
Fondamentale è il prezzo dell’energia elettrica “perché non posso
pagarla più cara di tutta l’Europa”. “Devo allinearmi a francesi e
tedeschi, chi arriva non può sobbarcarsi sulla schiena le legacy del
passato. Inoltre, c’è un tema sociale da affrontare” ha concluso
Gozzi.


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