FIOM: “LEONARDO, POCHI TRASFERTISTI CONTRO ESUBERI”

IL COMMENTO DELL'ORGANIZZAZIONE SINDACALE

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“Da gennaio l’azienda fa circolare voci di possibili trasferte in alcuni siti della Divisione Velivoli, ma ad oggi a Grottaglie lo strumento delle trasferte per ridurre il vuoto lavoro non è stato ancora utilizzato, fatta eccezione per meno di 30 lavoratori, di cui 10 all’interno della stessa Divisione Aerostrutture (Foggia e Pomigliano)”. Lo dice la Fiom Cgil commentando la situazione nel sito Leonardo di Grottaglie (Taranto) che con 1300 addetti, indotto a parte, si occupa della costruzione di due sezioni do fusoliera in fibra di carbonio del Boeing 787. Per la Fiom, comunque,  “l’eventuale ulteriore partenza di altri lavoratori non sarà la risoluzione agli esuberi presenti, i quali, a detta dell’azienda, saranno stabili a circa 250 lavoratori al termine del periodo di formazione in corso (non conosciamo il numero di dettaglio tra operai ed impiegati)”. Secondo i metalmeccanici Cgil, “le trasferte annunciate negli incontri di sito, presso i siti di Venegono e Caselle, ad oggi vedono coinvolti in minima parte i lavoratori di Grottaglie. L’azienda – prosegue la Fiom – dichiara che a Grottaglie non sono presenti figure professionali adeguate alle richieste della Divisione Velivoli”. Ma per la Fiom “non è ammissibile che, nonostante le eccellenti professionalità presenti in stabilimento, tra cui lavoratori con esperienze pregresse nell’ambito della manutenzione di aeromobili civili e militari (Atitech ed Aeronavali), Grottaglie sia il sito della Divisione Aerostrutture ad utilizzare meno le trasferte per ridurre il vuoto lavoro. Tra i quattro siti di Aerostrutture – evidenzia la Fiom -, Grottaglie ha il vuoto lavoro maggiore ed il numero di lavoratori in trasferta minore” .

“Leonardo investa su sé stessa e sui propri dipendenti” chiede all’azienda la Fiom, per la quale “sarebbe opportuno approfittare del periodo di vuoto lavoro per formare i propri dipendenti su mansioni e profili spendibili all’interno di tutto il perimetro Leonardo. Andando anche incontro a quanto dichiarato dall’azienda, ovvero  – sottolinea il sindacato – smaltire gli esuberi di Aerostrutture attraverso trasferimenti, prestiti e trasferte in siti di altre Divisioni”. “Segnaliamo – rileva il sindacato – che non sono state prese in considerazione e quindi restano ancora inevase, richieste di trasferimento volontarie, che tengono conto delle distanze geografiche tra i siti e delle particolari situazioni personali e/o familiari”. Intanto, prima del cda di Leonardo previsto per il 19 maggio, la Fiom chiede all’azienda “numeri dettagliati e relativa gestione per il sito di Grottaglie riguardo esuberi con relativi prepensionamenti e ricollocazioni volontarie”, nonché la “capienza  residua del nuovo Fondo Solidale utile ad ammortizzare gli effetti del vuoto lavoro”. Si chiede poi di conoscere le “eventuali ricadute su indotto e Fata Logistic Systems” e infine “la fase di sviluppo del programma Euromale prevista nel corso del 2021 – nell’ambito della ri-focalizzazione degli obiettivi di business e delle attività produttive illustrate nel piano di rilancio della Divisione Aerostrutture per il periodo 2020-2024 – cosi come previsto dall’accordo quadro di Aerostrutture del 17 dicembre 2020”. (AGI)

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