Ex Ilva: sindacati, ‘garantire sicurezza su piani di lavoro dell’Acciaieria 2’

Dopo la morte dell'operaio Claudio Salamida, ultimatum su controlli e ripristini

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A dieci giorni dall’incidente sul lavoro costato la vita all’operaio Claudio Salamida, caduto dal quinto al quarto piano del convertitore 3 dell’Acciaieria 2 dello stabilimento ex Ilva di Taranto durante un intervento di manutenzione, i sindacati tornano a chiedere interventi urgenti sulle condizioni di sicurezza.
In un comunicato inviato alla direzione aziendale, Fim, Fiom, Uilm e Usb sollecitano “un controllo approfondito in merito al disordine ambientale presente su tutti i piani di lavoro di ACC2”, con particolare riferimento al terzo, quarto e quinto piano.
Le organizzazioni sindacali segnalano criticità anche “alle aree in cui si svolgono le attività lavorative degli addetti OG” e ai piani dell’H-ALT-TAS OB, accessibili al personale della manutenzione. Nel documento si chiede inoltre di “migliorare le modalità di deposito delle lance utilizzate, nella zona Black Street”.
Secondo i sindacati, la “persistente presenza di situazioni di disordine ambientale” rappresenta un potenziale rischio di infortunio e rende necessario “il tempestivo ripristino delle corrette condizioni ambientali, al fine di garantire la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori”.
Fim, Fiom, Uilm e Usb avvertono infine che, in assenza di un riscontro rapido, “ci rivolgeremo agli enti competenti per tutelare la salute e sicurezza dei lavoratori”.

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