ELEZIONI, SI SCALDANO I MOTORI. PRESSING SU PERRINI NEL CENTRO-DESTRA

Comunali di Taranto: fibrillazioni nel centro-sinistra. Sarà Emiliano a mediare

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Si scaldano i motori in vista delle elezioni amministrative del prossimo autunno, che coinvolgeranno importanti comuni della provincia jonica, fra i quali Ginosa, Grottaglie, Massafra e San Giorgio Jonico. Ma già si intravvedono movimenti anche in vista del prossimo importante appuntamento elettorale, quello delle Comunali di Taranto, nel 2022.

Le fibrillazioni di questi giorni in consiglio comunale, a Taranto (il caso Tari), stanno facendo emergere, nel centro-sinistra, un solco tra l’area che ruota attorno al sindaco Rinaldo Melucci 

e quella che si sta assemblando fra le formazioni politiche che fanno riferimento a Piero Bitetti, Massimiliano Stellato e Valter Musillo, oltre che ad altri esponenti centristi vicini al presidente della Provincia, Giovanni Gugliotti,

Giovanni Gugliotti, presidente della Provincia di Taranto

nome “gettonato” per la candidatura alternativa a sindaco.

Lo “strappo” consumato in aula a proposito della Tari evidenzia il doppio binario che si sta attraversando per giungere alla meta, che inevitabilmente sarà definita con la mediazione del presidente della Regione, Michele Emiliano. Per Melucci una carta importante, a proposito di Emiliano e del nuovo capo dei 5 Stelle, Giuseppe Conte, sarà quella dell’ex sottosegretario Mario Turco. I pentastellati sicuramente presenteranno una loro lista. Con proprio candidato sindaco o con un accordo in seconda battura con Melucci? Si vedrà.

Nel  centro destra primi importanti e riservati conciliaboli per costruire la squadra del 2022. In pista, di sicuro, c’è il nome dell’avvocato Egidio Albanese, 

già presidente dell’Ordine degli Avvocati e nome gradito ai moderati e al mondo produttivo e industriale. Su di lui il convergere di liste civiche, mentre in ambito politico (e non solo di area centro-destra) cresce il pressing per una candidatura di vertice, quella del consigliere regionale Renato Perrini

Renato Perrini

(uomo di punta della Meloni, leader mdi Fratelli d’Italia). Attivissimo nella passata legislatura e subito in evidenza in quella nuova, Perrini, il più suffragato del centro-destra, ha dalla sua la coerenza del mandato svolto e di quello in itinere e, dunque, potrebbe costruire attorno a sé una larga coalizione. Tutto e molto dipenderà dagli accordi con Lega e Forza Italia. Ma una cosa è certa: o il centro destra, al di là di chi sarà il candidato troverà un accordo vero, oppure il film sarà già visto: ennesima sconfitta.

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