ECCO IL PROGETTO PORTO 6.0

Lanciato oggi dall’Autorità di sistema portuale del Mar Ionio, porto di Taranto, insieme a Srm

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Porto 6.0 è il nuovo progetto lanciato oggi dall’Autorità di sistema portuale del Mar Ionio, porto di Taranto, insieme a Srm (Studi ricerche Mezzogiorno) con la presentazione del Piano operativo triennale 2020-2022. Elementi chiave del Piano sono, come ha detto Fulvio Lino Di Blasio, segretario generale dell’Authorithy, “innovazione, sostenibilità, porto e territorio, competitività e accountability istituzionale”. Obiettivo d’insieme, ha detto Di Blasio, è quello di imprimere “un cambio di passo”. Entrando nel merito, a proposito dell’innovazione, il segretario generale ha annunciato che si darà impulso alla digitalizzazione dell’Autorità portuale di Taranto “anche attraverso sportello unico amministrativo. Molte autorizzazioni – ha precisato – si potranno chiedere on line nella seconda parte dell’anno”.

Per la sostenibilità, invece, si sperimenteranno carburanti alternativi nel porto, ha detto Di Blasio, ricordando che attraverso Enel X “esiste già, nell’area del porto, un punto di ricarica delle auto elettriche accessibile al pubblico”. Relativamente alla competitività, Di Blasio ha sostenuto che il porto di Taranto possiede “infrastrutture che molti ci invidiano, abbiamo inoltre la possibilità di accogliere insediamenti e investimenti,  ma è il momento di valorizzare questi asset grazie alla Zona franca doganale e alla Zona economica speciale. Per cui diventa importante non il semplice averle – ha aggiunto riferendosi alle due Zone che offrono sgravi, facilitazioni e incentivi per richiamare appunto investitori – ma renderle davvero operative e funzionanti”. Circa l’accountability istituzionale, Di Blasio ha chiarito che “bisognerà lavorare su miglioramento della performance e sulla riduzione dei rischi”. In definitiva, ha aggiiunto, nel Piano 2020-2022 delineiamo “cinque obiettivi di piano e 20 azioni strategiche. Abbiamo semplificato su pochi obiettivi strategici e dopo il  momento dell’impostazione ora è il momento dell’esecuzione. C’è poi grande apertura al territorio e all’inclusività, anche del personale dell’Autorità portuale”. Puntiamo, ha concluso Di Blasio, mentre per Srm è intervenuto Alessandro Panaro, “ad un modello evoluto, ad un porto 6.0 e con questo piano abbiamo valutato dove siamo avanti e dove invece abbiamo dei gap, mentre sul piano delle performance ci siamo anche fatti valutare da soggetti esterni”. (AGI)

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