DODI BATTAGLIA: “CHE EMOZIONE VENIRE A TARANTO” (4 VIDEO)

Stasera il concerto al Palafiom con l'Orchestra della Magna Grecia

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«Sto vivendo con grande trepidazione il momento in cui salirò sul palco per eseguire le mie canzoni, quelle dei Pooh e del mio repertorio solistico, in un progetto sul quale avevamo ci eravamo confrontati in passato io e il maestro Piero Romano, al quale mi lega un grande rapporto di amicizia: alla fine eccomi qua, nel nostro lavoro le emozioni non finiscono mai e alla vigilia di questo concerto, le vibrazioni le sto avvertendo tutte, una per una, sulla mia pelle…».

Dodi Battaglia, in concerto al Palafiom di Taranto oggi 18 ottobre alle 21.00, non vede l’ora di salire sul palco per eseguire le sue canzoni in un progetto inedito che lo vede per la prima volta con l’Orchestra della Magna Grecia diretta dal maestro Piero Romano, su arrangiamenti del maestro Valter Silviotti.

L’evento in programma, è il primo della Stagione orchestrale 2019/2020, realizzata dall’ICO Magna Grecia con il sostegno di Comune di Taranto, Regione Puglia e MiBAC, Ministero dei Beni culturali. sue. Come fosse un “deb”. Come agli inizi con i Pooh, quando l’immenso Valerio Negrini gli pronosticò un futuro di successo, mentre il produttore Giancarlo Lucariello lo invitò ad andare oltre: a cantare sì, ma anche a scrivere canzoni. Decine di anni, poi, sullo stesso palco, con Roby Facchinetti, Stefano D’Orazio e Red Canzian, con Riccardo Fogli tornato in pista in occasione del Cinquantennale.

«Con loro – dice Battaglia – tornerei a suonare anche domattina, a patto di “restituire” al pubblico quanto, questo, ci ha regalato in cinquant’anni di attività: fare concerti per beneficenza, questa l’unica condizione che porrei».

Le canzoni chiamate a raccolta per il concerto, una scelta più lunga o più dolorosa. «Quando si compiono operazioni simili ti assale una certa nostalgia, ma la superi non appena pensi al pubblico come reagirà ascoltando brani che, in chiave sinfonica, rivivranno una loro seconda giovinezza. Alcune le ho già ricantate, raccolte in un album, “Perle”: mi è capitato di avere gli occhi lucidi dall’emozione; è successo a me, alla gente che a fine concerto veniva a salutarmi dopo i concerti, l’emozione mi contagerà anche prima, durante e dopo il concerto con l’Orchestra della Magna Grecia, ne sono convinto».

Una confessione che non t’aspetti. «Mentre suono in concerto – dice Battaglia – mi capita di voltarmi come se cercassi uno dei colleghi di una volta; quando per cinquant’anni esegui “Piccola Katy”, “Tanta voglia di lei”, “Pensiero”, cose che fanno parte del tuo vissuto, la memoria riporta a studi di registrazione, a dove abitavo, a dove abitavano i miei colleghi, le compagne di un tempo, locali e amici che frequentavamo insieme: ogni canzone è uno spaccato di vita personale e trovo normale che il mio pensiero il più delle volte vada a loro».

Ieri il concerto è stato presentato presso la sede di Condindustria Taranto: abbiamo ascoltato il presidente Antonio Marinaro.

Abbiamo ascoltato anche il maestro Piero Romano.

Ed ora vediamo la video intervista in due parti con Dodi Battaglia.

 

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