“DETENUTI, UN PROBLEMA DA AFFRONTARE OVUNQUE”

Lo ha detto oggi a Taranto il vice ministro della Giustizia, Francesco Paolo Sisto

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“L’affollamento carcerario non é solo un problema di Taranto ma dell’intero Paese. C’é un piano carceri che sta per essere varato, che non riguarda solo il tema della costruzione di nuove carceri, ma anche la redistribuzione all’interno dell’esistente. Si chiama architettura penitenziaria”. Lo ha detto oggi a Taranto il vice ministro della Giustizia, Francesco Paolo Sisto, a margine delle “Giornate della Formazione” organizzate dall’Ordine degli avvocati di Taranto unitamente alla Scuola Forense Taranto e il supporto della facoltà di Giurisprudenza del Dipartimento Jonico dell’Università di Bari. Per Sisto, “si chiama redistribuzione, potenziamento dei corpi intermedi come gli assistenti sociali. Abbiamo stanziato 3 milioni di euro recentissimamente per l’assistenza psicologica ai detenuti perchè i suicidi sono un dramma che va assolutamente evitato”.

È stato poi stanziato, ha aggiunto il vice ministro, “un milione di euro per l’assistenza psicologica alla Polizia penitenziaria. Sono due punti di riferimento importanti, sia l’uno che l’altro. Il trattamento e la Polizia penitenziaria veri eroi che devono sopportare in carico incredibile”. “Noi abbiamo un dato preoccupante – ha rilevato Sisto – vanno in pensione più agenti di Polizia penitenziaria rispetto a quanti se ne riesca ad assumere. Quindi il carico, lo stress cresce, di questo ne siamo perfettamente consapevoli, il ministero è attento da questo punto di vista. Le tecnologie sono state notevolmente incrementate, la videosorveglianza è ormai, praticamente, una realtà in tutte le carceri. Credo che facciamo tutto quello che si puó fare. Il Paese non ha grandi risorse. Avete letto dei tagli sulla Polizia penitenziaria, il ministero cercherà di porre rimedio, il ministro Nordio combatterà perchè questi tagli non siano pesanti sulla progettualità del piano carceri”. Secondo il vice ministro, “qualche risorsa probabilmente riusciremo a reperirla. Proprio ieri abbiamo fatto il punto sulla situazione. Faremo di tutto perchè il sistema carcerario non subisca le conseguenze della crisi del Paese”. “Tutte le professioni sono sostanzialmente in crisi. Direi che l’avvocatura risente probabilmente di percorsi molto lunghi dal punto di vista della capacità di essere autonomi, della necessità di corsi universitari che siano già preformativi rispetto alla professione, di aiutare i nostri ragazzi nei percorsi formativi in concreto”. Lo ha detto oggi a Taranto il vice ministro alla Giustizia, Francesco Paolo Sisto, a margine delle “Giornate della Formazione” organizzate dall’Ordine degli avvocati di Taranto con la Scuola Forense Taranto. Per Sisto, “da questo punto di vista la Scuola Forense puó essere un ottimo terreno d’incontro. L’equo compenso poi sarà sicuramente una panacea che ci libererà dal cosiddetto caporalato delle professioni”. “Tutto quello che aiuta a migliorare il rapporto prestazione contro prestazione non puó che andare nel senso di incrementare l’appeal delle professioni libere compresa l’avvocatura”.

“Siamo avanti”. Lo ha detto oggi a Taranto il vice ministro alla Giustizia, Francesco Paolo Sisto, a margine delle Giornate della Formazione” organizzate dall’Ordine degli avvocati di Taranto con la Scuola Forense Taranto rispondendo sullo stato dei decreti attuativi del processo civile e penale ai fini dell’attuazione del Pnrr e dell’utilizzo delle risorse. “Per quanto concerne il penale – ha rilevato Sisto – c’è stata una sospensione meramente tecnica, solo per consentire la migliore realizzazione delle norme. Quindi nessuno sconvolgimento dei principi, già tra l’altro pattuiti con l’Europa, e questo rende impossibile ogni movimento tellurico sui provvedimenti”. “Tutto arriverà a maturazione entro il 31 dicembre 2022. Ci sarà qualche proroga, dieci-undici proroghe, ma soltanto di istituti che abbiano un impatto sul sistema che può addirittura impedire alla norma di entrare validamente in vigore” ha aggiunto all’AGI Sisto. E circa il lungo conflitto tra politica e magistratura, Sisto su come evitarlo ha detto: “Semplice, basta non combattere più. Credo che bisogna prendere i migliori tra avvocatura, magistratura e politica, mettersi insieme con le competenze, finalmente, e provare a scrivere pagine utili per i cittadini. Le guerre credo che abbiano fatto davvero il loro tempo e i guerrafondai é bene che stiano a casa”.

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