DA MIROGLIO AD AGROMED: ACCORDO QUADRO

Raggiunta anche intesa con i sindacati

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Sulla rampa di lancio il progetto per fare dell’ex stabilimento tessile Miroglio a Castellaneta (Taranto) la piattaforma di Agromed, che lavorerà i prodotti agricoli. La società Agromed, che ha come socio unico la Camera di Commercio di Taranto, ha chiuso oggi, in una call conference con i sindacati, confederali e di categoria, e con il Comune di Castellaneta, l’accordo quadro finalizzato all’avvio del nuovo investimento. Lo annuncia il presidente di Agromed, Vincenzo Cesareo. “Tassello importante di questo progetto – dichiara Cesareo – è il passaggio dello stabilimento ex Miroglio, nell’area di Castellaneta, dal Comune di Castellaneta alla società Agromed in comodato d’uso per un arco di tempo di tre anni per essere in seguito definitivamente trasferito alla società Agromed che ne diverrà proprietaria”. “Abbiamo raggiunto l’intesa con i sindacati relativamente alla forza lavoro. Entro la fine del prossimo anno saranno impiegate, assorbendole dal bacino ex Miroglio, 20 persone che poi a regime, entro la fine del 2023, diverranno 28” ha detto Cesareo.

“Quanto avvenuto oggi con la call conference, ci permette di avviare il progetto Agromedverso l’attesa fase operativa e di avvio delle attività – spiega Cesareo – adesso i prossimi passi che ci attendono, riguardano la redazione del progetto esecutivo di Agromed, che sarà a cura di Invitalia – Investitalia, e la messa a punto del piano formativo del personale che sarà a cura della Regione Puglia”. Per il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, con delega alla programmazione economica, Mario Turco, “quando abbiamo iniziato a lavorare sul rilancio del progetto Agromed, la piattaforma agroalimentare sbloccata nel mese di dicembre 2019 con delibera Cipe dopo decenni di abbandono, legandolo alla risoluzione della vertenza ex Miroglio, in pochi ci credevano. Ed invece oggi – dice Turco – possiamo dire che il ruolo di proponente istituzionale del Governo, con la Presidenza del Consiglio, nonché di collante tra sindacati e la società Agromed, è stato decisivo”. “Accolgo con favore – conclude il sottosegretario – la chiusura di un’annosa vertenza, ma posso dirmi anche soddisfatto perché le parti sono riuscite a concludere nei tempi previsti una soluzione condivisa che accontenta le istituzioni governative e le parti sociali”. (AGI)

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