CRISI COVID: L’APPELLO DISPERATO DEI CONSULENTI DEL LAVORO

“Aiutateci a salvare aziende e lavoratori in terapia intensiva”

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I Consulenti del Lavoro del territorio condividono all’appello lanciato a livello nazionale dai Consulenti del Lavoro e dai Commercialisti che hanno chiesto al Governo misure choc per salvare, in questo momento di grandissima difficoltà economica e sociale, le Pmi e con esse l’economia italiana.

I Consulenti del Lavoro del territorio ringraziano per il lavoro che sta svolgendo tutto il sistema politico ed istituzionale italiano nella drammatica situazione che sta vivendo la nostra Nazione, in particolare modo il suo sistema sanitario. In questo momento medici, infermieri e tutto il personale sanitario sono i veri eroi, un particolare ringraziamento va soprattutto a loro.

In questo periodo sono all’opera anche altri “medici”, ovvero i Consulenti del Lavoro che curano le aziende italiane assistendo due tipologie di pazienti in “terapia intensiva”, i cui destini in questo momento sono uniti più che mai: i datori di lavoro e i lavoratori.

In questi giorni tutti i Consulenti del Lavoro stanno svolgendo la professione, chi da casa in smart working, chi dal proprio studio, con il massimo della dedizione ed impegno in una modalità a dir poco paradossale.

Si devono concentrare, infatti, solo sulla tremenda burocrazia che attanaglia le procedure messe in atto dai vari DPCM susseguitisi di giorno in giorno, purtroppo tralasciando così il vero problema delle aziende e dei lavoratori: il loro futuro.

Non è possibile esprimere le ansie e le paure che i Consulenti del Lavoro stanno condividendo con loro in questi giorni, solo perché non ci sono parole per descriverle.

Per questo i Consulenti del Lavoro della Provincia di Taranto si uniscono a chiedono a gran voce alcune semplici cose:

  1. L’istituzione di una procedura unica e nazionale per la richiesta di cassa integrazione “Covid 19” per tutte le tipologie di aziende;
  2. L’eliminazione dagli iter burocratici di inutili informative, esami congiunti, consultazioni, accordi e comunicazione ai sindacati in quanto, come è sotto gli occhi di tutti, siamo in un periodo di emergenza nazionale.
  3. L’eliminazione di ogni vincolo legato all’iscrizione a Enti o Fondi, preclusivo dell’accesso al sistema di integrazione salariale.
  4. La sospensione prolungata di tutte le scadenze concernenti adempimenti e versamenti di qualsivoglia natura (fiscale, civilistica, in materia di lavoro, previdenziale, ecc.)
  5. Lo sblocco della compensazione dei crediti per imposte dirette anche prima della presentazione delle dichiarazioni
  6. L’estensione ai Consulenti del Lavoro delle misure di sostegno previste dal Decreto Legge n. 18/2020 a cui, attualmente, questi ultimi non hanno diritto; tra queste, a mero titolo esemplificativo, il credito d’imposta per gli studi professionali condotti in locazione, le indennità e le altre misure di sostegno per il lavoro previste dal titolo II del citato D.L.

Comunicato sottoscritto da: Consiglio Provinciale dei Consulenti del Lavoro di Taranto, Associazione Giovani Consulenti del lavoro Taranto e ANCL SU Taranto (Associazione Nazionale Consulenti del Lavoro Sindacato Unitario)

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