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CONTE DOMANI CON I MITTAL: “CAMBINO ATTEGGIAMENTO”

Zingaretti (Pd) in visita, prosegue la protesta dell'indotto

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“Venerdì – domani 22 novembre 2019, ndr – porterò la determinazione di un presidente del Consiglio di un Paese del G7 dove si viene e si rispettano le regole: non ci si può sedere e firmare un contratto e dopo qualche mese iniziare un’attività di dismissioni per andare via. Mi auguro che possa capire questa situazione e assumere un atteggiamento ben diverso da quello preannunciato nell’incontro precedente”. Lo dice il premier Giuseppe Conte a margine dell’assemblea dell’Anci ad Arezzo.

L’incontro di domani con Arcelor Mittal “potrebbe non essere risolutivo” secondo il presidente del Consiglio Giuseppe Conte che porterà “una posizione molto chiara”. Conte ha definito “inaccettabile” l’iniziativa giudiziaria di Arcelor, ma ha detto di essere “cento volte disponibile a sedersi a un tavolo” in presenza di assicurazioni sul fatto che l’attività non sarà dismessa”.
E’ intanto proseguito, nonostante l’appello di Confindustria Taranto a sospendere la protesta, il presidio dei lavoratori dell’indotto davanti alla portineria C dello stabilimento siderurgico ArcelorMittal. Le imprese rivendicano il saldo delle fatture in sospeso, per un credito complessivo di 60 milioni di euro, ma la multinazionale ieri sera, nell’incontro con i sindacati e i vertici locali dell’associazione degli industriali, ha dato rassicurazioni verbali in merito al pagamento a scalare del 60% dello scaduto nell’arco di 15 giorni. Le aziende, secondo quanto riferito dai portavoce della protesta, non accettano la proposta e fissano per domani la data ultima per ricevere i pagamenti dello scaduto complessivo, in assenza dei quali si dichiarano pronte a procedere al fermo totale delle attività.

“Oggi a Taranto per incontrare e ascoltare operai, amministratori, rappresentanti delle associazioni del territorio. Bisogna costruire un progetto di sviluppo che coinvolga la comunità locale, che tenga insieme produzione, salute e ambiente. Lo Stato ha il compito di investire su Taranto. Servono investimenti su servizi, qualità della vita, università, sanità”. Lo ha detto Nicola Zingaretti, segretario Pd, che ha avuto colloqui con amministratori regionali, locali, l’arcivescovo, Confindustria e gli operai.

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